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Napolitano firma il collegato lavoro

Dopo due anni di spola tra Camera e Senato, stavolta arriva la promulgazione dopo il via libera finale del Parlamento del 19 ottobre scorso. Arrivano l’arbitrato nelle cause di lavoro e l’apprendistato a 15 anni

Lo scorso 31 marzo lo aveva rinviato alle Camere. Oggi (5 novembre) il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato il collegato lavoro. La legge ha fatto la spola per due anni tra Camera, Senato e Quirinale, stavolta arriva la promulgazione dopo il via libera finale del Parlamento del 19 ottobre scorso.

Il titolare del Welfare Maurizio Sacconi difende l’impianto, da lui considerato come una sorta di apripista allo Statuto dei lavori più volte annunciato. La nuova lettura del Parlamento ha tenuto in considerazione il senso generale dei rilievi sollevato da Colle. La Cgil continua ad ogni modo la propria battaglia contro una legge che definisce "sbagliata, pericolosa e palesemente incostituzionale" perché introduce l’arbitrato nelle cause del lavoro e l’apprendistato a 15 anni, abbassando così di un anno l’età dell’obbligo scolastico.

La lettura approfondita non finisce di rivelare sorprese: a ben guardare, osserva il sindacato di Corso Italia, spunta un "garbuglio" particolarmente pericoloso: dall’entrata in vigore della legge i lavoratori con i contratti di lavoro precari scaduti avranno solo 60 giorni di tempo per avvalersi della possibilità di ricorso. Questo termine finora esisteva solo per i licenziamenti dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, mentre per i contratti a termine scaduti non era previsto.

 
Fulvio Fammoni, Segretario Confederale della CGIL 
 
DDL LAVORO: CGIL, FIRMA NAPOLITANO ATTO DOVUTO
 
Roma, 5 nov – ”La Cgil adesso, nelle more della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, intensifichera’ le informazioni ai lavoratori e il contrasto contro gli effetti delle norme”. E’ quanto afferma il segretario confederale dell’organizzazione sindacale, Fulvio Fammoni, in merito alla firma del Presidente della Repubblica al ”collegato lavoro’ che, osserva il sindacalista, ”dopo il rinvio alle camere del marzo scorso, era un atto dovuto sulla base del dettato costituzionale”.

Il dirigente sindacale fa sapere che ”volantini specifici sono gia’ in distribuzione in tutta Italia ed e’ prevista per la prossima settimana una riunione nazionale di tutti i nostri Uffici vertenze legali in particolare per la tutela dei lavoratori precari dalla norme sulla decadenza, dopo 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, dei loro diritti di impugnazione in caso di contratti irregolari”.

Inoltre, aggiunge Fammoni, ”sara’ predisposto e diffuso un testo sui problemi di incostituzionalita’ ed un vademecum che spieghi ai lavoratori come tutelarsi. La controriforma del diritto e del processo del lavoro sara’ – conclude – tema al centro della manifestazione nazionale del 27 novembre ”Il futuro e’ dei giovani e del lavoro”’.

 
 

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