Ordine di Bologna lancia social shopping “garantito”

Ordine di Bologna lancia social shopping “garantito”

 

Groupon adesso se lo fanno i medici. Con offerte certificate e comunicazione secondo le regole, quelle della deontologia professionale. L’idea è dell’Ordine di Bologna, lo stesso che qualche mese fa mise sotto "osservazione" alcuni professionisti per gli annunci pubblicati sul noto sito di social shopping: se la crisi acuisce la ricerca del risparmio anche nel campo delle prestazioni sanitarie, allora provveda l’Omceo a fornire ai propri iscritti strumenti di comunicazione in cui rispetto dell’etica e trasparenza siano elemento di garanzia assoluta per il paziente. Di qui trovamedicobologna.it, il portale da cui i medici della provincia di Bologna potranno presentare al pubblico prestazioni e servizi erogati in ambito privatistico. Dalla settimana scorsa il sito è on line soltanto per i professionisti, perché si registrino e predispongano gli elementi della loro comunicazione: curriculum professionale, indicazione degli studi o delle strutture in cui lavorano, prestazioni ed eventuali offerte. Poi, da settembre, il portale diventerà navigabile anche dai cittadini, che potranno così cercare ciò che fa al caso loro. «Il portale» spiega il presidente di Omceo Bologna, Giancarlo Pizza «vuole essere una vetrina in cui i medici potranno presentarsi al pubblico per comunicare i propri servizi, oppure nel caso lanciare offerte o prestazioni. In quest’epoca di low cost selvaggio, volevamo proporre un’iniziativa che fornisse al pubblico ogni garanzia».

La differenza rispetto a Groupon? Tutte le promozioni che passeranno da trovamedicobol! ogna.it verranno filtrate preventivamente dall’Ordine, che approverà i contenuti della comunicazione e vigilerà sulla correttezza di titoli e specializzazioni. E raccoglierà eventuali commenti o segnalazioni da parte di chi ha usufruito di qualche servizio. «Gli ordini esistono innanzitutto per tutelare i cittadini» osserva Pizza «quindi il portale sarà anche lo strumento con cui consentire ai pazienti di fare segnalazioni che poi vaglieremo con la dovuta attenzione».

La registrazione al portale, affidato in gestione a una società esterna, comporta per il medico il pagamento di un canone annuale di 100 euro più Iva, cui va aggiunto il versamento al gestore di una commissione del 10% per ogni prestazione prenotata attraverso il portale (gratuite le prime 5). «Abbiamo già ricevuto richieste di informazioni da altri Ordini» conclude Pizza «l’iniziativa sembra riscuotere interesse».

23 luglio 2012 – DoctorNews

 

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