Per il mercato della farmacia 2012 sempre più amaro

Per il mercato della farmacia 2012 sempre più amaro

Il 2012 si annuncia un anno di passione per le farmacie Italiane. Non solo a causa delle liberalizzazioni, ma anche (se non soprattutto) per una crisi che costringe al segno meno quasi tutti i comparti del mercato della farmacia, con pochissime eccezioni. Da qualche regione si erano già sollevate grida d’allarme nelle settimane scorse (vedi Farmacista33 del 30 maggio), ora dalle società specializzate in ricerche di mercato arrivano dati che confermano tutte le preoccupazioni dei titolari. Si veda per esempio il “check up” di aprile di New Line: rispetto allo stesso mese di un anno fa, il mercato farmacia fa segnare globalmente un -6,2% in quantità e un -9,3% a valori; in particolare perde l’etico (-9,7% a valori) ma perde anche il mercato di libera vendita (Sop-Otc e parafarmaco, -9,1% sempre a valori), che evidentemente non riesce più ad attenuare la perdita di marginalità della ricetta Ssn. Per il farmaco mutuabile l’arretramento è da paura (-12% solo ad aprile) ma è vero che sui dati di aprile va scontato il taglio impartito esattamente un anno fa dall’Aifa ai prezzi degli equivalenti. Una fotografia più fedele può allora arrivare dall’osservazione di quello che gli esperti chiamano anno mobile, ossia i dodici mesi che iniziano da maggio 2011 e finiscono con l’aprile di quest’anno. Il risultato? Cifre meno drammatiche ma dominate sempre dal segno meno: l’etico cala a valori del 4,7% (anche se i consumi aumentano dell’1,1%, a conferma del fatto che le farmacie lavorano di più ma guadagnano di meno) e il mercato commerciale dello 0,3.
Ma il dato più allarmante nella panoramica di New Line arriva dalla stima del fatturato medio per farmacia: ad aprile il giro d’affari si è fermato a 138mila euro, il valore più basso negli ultimi dodici mesi dopo i 129mila euro di agosto 2011. Ma, appunto, quello era agosto, mese che per tradizione non porta molto nelle casse di nessun canale di vendita (se non quelli legati al settore vacanze). Se va avanti così, le farmacie che nasceranno dal concorso rischiano di nuotare dove non c’è più acqua.

14 giugno 2012 – Farmacista33

 

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