Regolamento ISF Emilia-Romagna. Risposta dell’Assessore all’interrogazione di Galli. Confronto e condivisione con le Associazioni di categoria. N.d.R.

Regolamento ISF Emilia-Romagna. Risposta dell’Assessore all’interrogazione di Galli. Confronto e condivisione con le Associazioni di categoria. N.d.R.
Risposta scritta: AL / 2018 / 42663 del 17/07/2018 . Firmato da: Venturi Sergio

Notizie correlate: Interrogazione a risposta scritta di Andrea Galli

Emilia-Romagna.dgr-2309-2016 – Reg. E.R.Allegato 1

Interrogazione all’Assessore alla Salute: “Non ritiene l’Assessore che le norme del DGR 2309 di fatto impediscano una corretta informazione scientifica sui farmaci che nuoce alla sicurezza e all’appropriatezza con grave danno per i pazienti?” N.d.R.


Egr. Assessore Venturi, vogliamo innanzitutto premettere che Fedaiisf, e gli ISF che rappresenta, non sono certo contrari ad una regolamentazione dell’informazione scientifica, così come indicato, anche da Lei, nelle “Linee guida di regolamento regionale dell’informazione scientifica sul farmaco”, approvate il 20 aprile 2006 dalla Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome”, in attesa del prossimo provvedimento di AIFA.
Noi siamo per le regole, ma devono essere praticabili e conciliare le esigenze delle parti e non eliminare una parte penalizzando una intera categoria di lavoratori.

Le linee guida sono per le regioni e non per le fantasiose interpretazioni delle singole aziende sanitarie che hanno solo il compito di applicarle.
Le linee guida dicono poi esplicitamente all’art. 2 che “Lo svolgimento dell’attività degli ISF all’interno delle strutture del SSR viene assicurato e agevolato dalle Direzioni delle suddette strutture”, sottolineiamo assicurato e agevolato, NON OSTACOLATO. Aggiunge anche che il lavoro degli ISF deve essere assicurato e agevolato sensibilizzando la disponibilità dei medici.

Le varie interpretazioni locali e di singoli reparti hanno imposto meccanismi per l’attività degli ISF, cioè incontrare i medici, così assurdi, farraginosi, inutilmente e pretestuosamente burocratici da impedire di fatto la stessa attività degli ISF. È vero che l’Ospedale di Parma ha modificato il suo vergognoso regolamento, ma il problema non si risolve così.

Nella Delibera Num. 919 del 18/06/2018 “linee di programmazione e di finanziamento delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale per l’anno 2018” al punto 2.15.5 Attività di informazione scientifica nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale dite esplicitamente “Le Aziende Sanitarie dovranno aggiornare le disposizioni già emanate a livello locale, in accordo con gli avanzamenti regionali in materia condivisi con le associazioni di categoria”.

La soluzione chiave è proprio questa, come Lei afferma, il confronto e la condivisione di suggerimenti e proposte con le Associazioni di categoria e Fedaiisf è l’Associazione della categoria degli ISF.

La redazione Fedaiisf

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