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RISCHIAMO DI PERDERE IL 50% DEI NOSTRI INCASSI

 

Ranaldo (Federfarma): "Rivogliamo il Cup in negozio"

SAVONA
Farmacisti savonesi compatti contro la delibera «svuota farmacie» della Regione. Il provvedimento, adottato ad agosto dalla giunta di via Fieschi, dispone infatti la distribuzione a domicilio dei farmaci da parte del Dipartimento farmaceutico delle Asl a pazienti non autosufficienti e a quelli affetti da patologie cronico degenerative.
Per impedire l’attuazione della delibera e sollecitare la Regione a nuove intese sulla distribuzione dei farmaci, i colleghi genovesi aderenti a Federfarma hanno già proclamato, da ieri, lo «sciopero bianco» del servizio gratuito di prenotazione Cup nelle loro farmacie.
I farmacisti savonesi sono allineati sulle stesse posizioni: «Se la delibera regionale ricevesse attuazione, le farmacie perderebbero il 50 per cento degli incassi con possibili, gravi ripercussioni sull’occupazione e sulla qualità dei servizi», spiega Roberto Ranaldo, recentemente confermato per la quarta volta alla guida della Federfarma provinciale.
«La categoria è fortemente contraria alla delibera regionale perché i farmaci devono transitare dalle farmacie che possono svolgere un ruolo più capillare sul territorio», dice il presidente dell’Ordine dei farmacisti, Giovanni Zorgno, che puntualizza anche la situazione del servizio di prenotazione Cup gestito dalle farmacie nella provincia di Savona: «Si è cercato di estendere il servizio a tutte le farmacie che ne hanno fatto richiesta, ma la questione si è momentaneamente arenata non tanto per polemica verso l’Asl quanto per lo stato di agitazione proclamato contro la decisione della Regione».
La categoria ha chiesto più volte di incontrare i vertici della sanità regionale e, per cautelarsi, a Genova è già stato presentato un ricorso al Tar per ottenere l’annullamento della delibera. La Stampa del 02/01/2008 , articolo di LUCIANO MORALDO  ed. SAVONA  p. 57  

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