Rossi (Toscana), sui generici cittadini trattati come sudditi

Rossi (Toscana), sui generici cittadini trattati come sudditi

«Federanziani fa appello a Napolitano e a Berlusconi perché l’Aifa risolva il problema dei farmaci generici, per i quali si chiede un ticket ai cittadini. Sono d’accordo, questa è una vera e propria gabella che pesa sulle spalle della povera gente». Così il presidente della Toscana Enrico Rossi (foto) sull’appello lanciato dall’associazione al presidente della Repubblica e al capo del governo. «Per questo» prosegue Rossi «sono intervenuto con una delibera che evita ai cittadini toscani questo balzello stanziando 400 mila euro. Dopo la mia denuncia l’Aifa ha diffuso assicurazioni poco convincenti, e immediatamente dopo Farmindustria ha pianto miseria affermando che le aziende farmaceutiche faticano ad andare avanti». «Chi fatica davvero» dice il presidente «sono gli ammalati che devono accollarsi spese ulteriori senza nemmeno essere stati informati». «Si continua a trattare il cittadino come suddito» conclude Rossi «e si introduce surrettiziamente e alla chetichella il ticket. Dov’erano Governo e ministro quando l’Aifa ha preso questa decisione? E come ha potuto l’Aifa arrogarsi questa decisione senza prima verificare la disponibilità delle industrie farmaceutiche a ridurre il prezzo e senza informare né il Governo né le Regioni?».

DoctorNews – 21 aprile 2011

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