SANITA’: FUMATA NERA PER I NUOVI ORDINI

SANITA’: FUMATA NERA PER I NUOVI ORDINI

Ordini ancora lontani per infermieri, ostetriche, tecnici sanitari e della riabilitazione.

Il Consiglio dei ministri di ieri non ha dato l’atteso via libera allo schema di decreto legislativo messo a punto dal ministero della Salute in cui è prevista la costituzione di tre Federazioni di Ordini all’interno delle quali ognuna delle 22 professioni sanitarie avrà un suo Albo.
L’ulteriore stop arriva a meno di venti giorni dal 4 marzo, scadenza delle delega al ministro della Salute prevista dalla legge 43/2006 e scatena l’ansia degli operatori che credono sempre meno in un lieto fine.
I motivi della frenata sono le perplessità manifestate ieri da alcuni ministri sull’opportunità della costituzione di nuovi Ordini e la conseguente richiesta di una pausa di riflessione. Sugli Ordini pesa anche il dissenso della Federazione delle ostetriche che in un primo momento aveva approvato il testo, ma ha poi fatto dietrofront inviando una lettera a Governo e Regioni in cui «rigetta totalmente e in modo assoluto» il provvedimento e chiede per la categoria un Ordine autonomo (si veda «Il Sole 24 Ore» di martedì 12 febbraio).
Buone notizie per il personale del Ssn arrivano dal fronte dei contratti. Il Comitato di settore sanitario ha "ritoccato" ieri l’atto di indirizzo all’Aran per il rinnovo del contratto degli oltre 570mila operatori non dirigenti, prevedendo un meccanismo che porta gli aumenti medi mensili lordi pro capite per il biennio 2006-2007 da 101 a 103 euro, sbloccando la trattativa arenata dopo la prima riunione alla fine del 2007. I sindacati saranno convocati all’Aran nei prossimi giorni e l’intesa potrà essere siglata dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla nuova direttiva, attesa entro 10 giorni. «Si può ragionevolmente pensare che i lavoratori del comparto – ha dichiarato Romano Colozzi, presidente del Comitato di settore e assessore lombardo al bilancio – possano avere gli aumenti in busta paga prima dell’estate».
Infine, il Consiglio dei ministri di ieri ha ratificato l’accordo di gennaio tra Aran e sindacati per l’adesione di medici e dirigenti non medici al Fondo nazionale di pensione complementare "Perseo" che riguarda i comparti di Regioni e autonomie locali e del Ssn.
P.D.Bu.  Il Sole 24 Ore del 15/02/2008  NORME E TRIBUTI  p. 34   
 

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