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Savona. Crolla il consumo di farmaci

GIANLUIGI CANCELLI

SAVONA. Un savonese su quattro rinuncia a curarsi. Non certo perché non tenga alla propria salute, ma perché con i soldi di cui dispone non riesce più a coprire le spese farmaceutiche, soprattutto per quei medicinali che rientrano nella fascia C.

Ma non solo. Nelle ultime settimane sono crollate in maniera drastica anche le prenotazioni per visite specialistiche e odontoiatriche che vengono effettuate utilizzando appunto le varie farmacie esistenti sul territorio provinciale, senza dover così correre il rischio di lunghe attese agli sportelli Cupa dell’Asl.

Ulteriori segni importanti che confermano ancora una volta come le famiglie si trovino ogni giorno sempre più in difficoltà a far quadrare i propri conti. Perché un conto è tagliare su spese che possono essere ritenute superflue (come ad esempio telefoni cellulari o i-pad di ultima generazione), un altro è quando ci si trova costretti a dover rinunciare all’acquisto di un farmaco o alla prenotazione di una visita specialistica.

Ma torniamo al dato elaborato dall’Ordine dei farmacisti della provincia di Savona, che rispecchia comunque quello nazionale: nei primi quattro mesi del 2013 il calo delle vendite dei farmaci di fascia C è stato di circa il venticinque per cento. «Inutile negarlo – afferma Giovanni Zorgno, presidente dell’Ordine dei farmacisti della provincia di Savona – i problemi economici che stanno attanagliando una buona parte delle famiglie italiane cominciano a farsi sentire e anche in maniera pesante pure nel nostro settore.

Ho avuto personalmente modo di appurare, ma la stessa cosa mi è stata riferita anche da moltissimi altri colleghi, di come nelle ultime settimane la gente cerchi di risparmiare il più possibile anche sull’acquisto dei farmaci, soprattutto quelli di fascia C. In molti casi il cliente che si presenta al banco e sente la cifra che deve spendere rinuncia all’acquisto, in alcuni casi dice che ci deve pensare e chiede se non esiste un altro medicinale simile a un costo minore rispetto a quello che gli è stato prescritto dal medico.

Sono in molti a chiederci addirittura se non esista un farmaco simile a quello prescritto

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