Spesa marketing in salita grazie a Paesi emergenti

Spesa marketing in salita grazie a Paesi emergenti

 Nel 2010, la spesa a livello mondiale per la forza vendita e per il marketing farmaceutico è risalita dell’1,5% rispetto all’anno precedente a poco più di 91 miliardi di dollari, ma solo grazie al contributo delle aziende di Cina, Giappone e America Latina, perché le grandi industrie occidentali hanno operato pesanti tagli.

E’ la conclusione di un’indagine Cegedim Strategic Data, che ha analizzato la spesa nel settore in oltre 30 Paesi del mondo. La spesa riservata a congressi e altri eventi ha visto un aumento medio del 5% a 13 miliardi di dollari, sempre grazie alle attività di Giappone (+14%), Cina (+19%) e America Latina (+18%).

Negli Stati Uniti si è infatti osservato un calo del 17% e in Europa del 7%. Sempre nel 2010, la spesa globale riservata alla forza vendita e alla promozione è cresciuta del 2,2% a 56 miliardi di dollari, ma i tagli negli Stati Uniti sono stati ingenti: diverse grandi aziende hanno tagliato il loro numero di addetti di oltre il 10%, così come in Europa.

Discorso inverso in Cina, America Latina e Giappone, che hanno aumentato anche di una percentuale a due cifre il numero di informatori e altri addetti alla promozione.

Barbara Di Chiara – 11 luglio 2011 – Pharmakronos 

Farmindustria: le farmaceutiche italiane credono nella R&D

Le aziende farmaceutiche italiane, contrariamente alla tendenza globale riportata dal 2011 Pharmaceutical R&D factbook (vedi Farmacista33 29 giugno 2011), puntano e investono sempre di più sulla ricerca e lo sviluppo (R&D) di nuovi farmaci. Lo dimostrano le cifre del settore fornite da Farmindustria: 2,4 mld di investimenti, dei quali 1,2 mld in Ricerca e 1,2 mld in impianti ad alta tecnologia. Occasione per discuterli è stata la presentazione del nuovo presidente, Massimo Scaccabarozzi, e dei nuovi vicepresidenti dell’associazione Lucia Aleotti, Maurizio De Cicco, Francesco De Santis, Daniel Lapeyre ed Emilio Stefanelli, che si è tenuta giovedì scorso. Stando alle stime, la ricerca è sostenuta per il 90% dalle imprese, e 6.050 sono gli addetti alla R&D, il 9,1% del totale (contro

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