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TICINO “Boicottare Novartis”, un’email si aggira per il Ticino

Franco Denti: "Un piccolo gesto va fatto. Farò attenzione a prescrivere i medicamenti, ma salvaguardando attentamente il paziente"

di Sa.Me.

LUGANO – La forma di protesta di un medico ginevrino nei confronti di Novartis che ha annunciato di chiudere la fabbrica di Nyon-Prangins (VD) con la conseguente soppressione di 320 posti, si diffonde anche in Ticino.
Il medico ginevrino Bertrand Buchs ha deciso di non prescrivere più i prodotti del gigante farmaceutico ai propri pazienti e ha invitato gli altri colleghi a fare lo stesso.

Il messaggio mail che invita i medici a boicottare Novartis è arrivato anche negli studi ticinesi. Parola di Franco Denti, Presidente dell’Ordine dei Medici cantonale: “In Ticino questa e-mail sta girando negli studi medici e invita al boicottaggio. Ovviamente il messaggio non è stato fonte di discussione dell’Ordine, né ci sono state sollecitazioni affinché l’Ordine affronti la questione. Non è l’istituzione che divulga il messaggio, né l’Ordine può entrare in materia”.

Tuttavia Denti non si mostra contrario all’iniziativa. “Il boicottaggio di Novartis è suggestivo, non ho niente in contrario. Sono consenziente a tutte quelle forme di lotta contro una politica farmaceutica che mette in pericolo i lavoratori, a patto che non ci rimettano poi i pazienti. Faccio un esempio, se esiste un medicamento oncologico efficace che produce solo Novartis, è necessario prescriverlo, altrimenti si reca un danno al paziente”.

Denti, fatto salvo tali accortezze, non nasconde che aderirà all’iniziativa del medico ginevrino. Nel limite del possibile: “diciamo che personalmente farò attenzione a non prescrivere un medicamento Novartis nuovo, salvaguardando il paziente. Un piccolo gesto va fatto. L’antibiotico, per esempio, lo producono diverse case farmaceutiche, quindi che io dia Novartis o Novirtus è uguale. Questo discorso, però, non può essere ampliato a tutta la gamma di prodotti Novartis. Non andrò certo a sostituire un medicamento Novartis ad un paziente che lo prende da anni, per ovvi motivi di precauzione e sicurezza.”
Per sapere se altri medici ticinesi aderiranno al boicottaggio sarà necessario verificare i dati di vendita di Novartis nei prossimi mesi. In ogni caso, la problematica innescata dalla protesta del ginevrino nasconde anche un altro problema, quello della forza delle case farmaceutiche.

Il medico ginevrino aveva espresso chiaramente l’opinione che “a comandare non sono i medici ma i finanzieri”. Denti conferma: “Certo comandano tutti, meno che i medici o i politici. Comandano i franchi. E la crisi non ci aiuta. Oggi si permette di licenziare tante persone, che poi si ammalano e devono essere curate con un conseguente innalzamento dei costi. Poi però ci si lamenta dei costi eccessivi per la salute. Ê un paradosso”.

09/11/2011 www.tio.ch newsticino-attualità

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