
chiarimenti e misure correttive urgenti a causa di una spesa farmaceutica fuori controllo, sollevando
preoccupazioni sui “trucchi” nella gestione della spesa e l’uso dei fondi pubblici, evidenziando la necessità di trasparenza e di un’efficace gestione delle risorse.
- Spesa farmaceutica: Il Ministro ha chiesto un intervento immediato per contenere l’aumento della spesa farmaceutica, ritenuta fuori controllo, come riportato da Quotidiano Sanità e Il Fatto Quotidiano.
- Gestione risorse e trasparenza: Schillaci ha sottolineato la necessità di una gestione più attenta e trasparente dei fondi.
- Riforma AIFA: La richiesta si inserisce in un contesto di riforma dell’Agenzia, volta a renderla più snella ed efficiente, con l’obiettivo di migliorare i servizi e controllare la spesa pubblica, come già espresso in passato dal Ministro, secondo Quotidiano Sanità.
Nota:
La spesa farmaceutica potrebbe assorbire quel poco di aumento nominale del Fondo sanitario nazionale previsto dalle ultime leggi di bilancio e il ministro Orazio Schillaci ha deciso di prendere in mano la partita. I vertici dell’Aifa, l’Agenzia del farmaco, hanno 14 giorni – anzi ormai sono otto, perché la lettera è del 4 febbraio – per fornire “chiarimenti urgenti” e indicare adeguate “misure correttive”, si legge nell’oggetto della missiva. Toni severi, da ultimatum, che prefigurano un possibile ricambio della governance se non un clamoroso commissariamento.
della farmacologia non allineata agli interessi delle imprese, da Silvio Garattini in giù.
Schillaci chiede all’Aifa, dal prossimo 30 aprile, anche un “rapporto bimestrale” con l’“analisi dell’andamento della spesa farmaceutica disaggregata, identificazione delle criticità emerse, azioni concrete e misurabili per la riduzione sensibile della spesa, cronoprogramma di implementazione delle misure correttive e indicatori di monitoraggio”.
E conclude: “Data l’urgenza della questione e la rilevanza sociale della materia, si richiede l’invio della documentazione sopra indicata entro e non oltre quattordici giorni dalla ricezione della presente. Ogni variazione significativa dell’andamento della spesa farmaceutica dovrà essere tempestivamente comunicata a questo Ministero”.
(Fonte: Il Fatto Quotidiano)
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