Vendite telefoniche, si cambia: arriva il registro blocca chiamate

Vendite telefoniche, si cambia: arriva il registro blocca chiamate

Vendite telefoniche, si cambia:
arriva il registro blocca chiamate

 

di Barbara Corrao – Il Messaggero

ROMA – Non saranno, probabilmente, molti gli italiani che conoscono il Fub. Ma da domani saranno in molti a scoprirlo. Scatta in fatti dal 1° febbraio la possibilità di opporsi al marketing telefonico. Ovvero, la necessità di farlo se non si vuole essere invasi dalla pubblicità telefonica. Come si fa? Attraverso l’iscrizione ad un apposito «Registro delle opposizioni» per esprimere il proprio diniego all’utilizzo del numero di telefono fisso per chiamate finalizzate a promuovere offerte commerciali. Sarà così possibile fermare le telefonate a sorpresa per la vendita di elettrodomestici, di surgelati, di corsi di inglese o quant’altro, se il cliente non è d’accordo. Entra in vigore, tra non poche polemiche, la legge 166 che affida al garante della Privacy (www.garanteprivacy.it) l’obbligo di vigilare e alla Fondazione Ugo Bortoni (Fub, per l’appunto) la gestione pratica del registro.

Chi è escluso. Tutti coloro che hanno già manifestato al proprio operatore (Telecom Italia, Fastweb, Infostrada, Teletu, etc.) il diniego ad apparire sull’elenco telefonico. Sono già fuori dalla portata dei call center che fanno telemarketing.

A chi interessa. Sono oltre 22 milioni gli accessi alla rete fissa. Sono interessati tutti coloro che hanno dato l’assenso alla pubblicazione del proprio numero di telefono e/o del proprio indirizzo sugli elenchi telefonici. Ma mentre il sì o il no a figurare sugli elenchi va espresso all’operatore telefonico, il rifiuto della pubblicità telefonica va manifestato all’apposito registro. In altri termini, si può benissimo restare sull’elenco e negare il consenso al marketing via telefono.

Come si fa. A partire da domani [oggi 1° febbraio. N.d.R.], si può andare sul sito www.registrodelleopposizioni.it e trovare tutte le istruzioni. Al momento sono incomplete. In sintesi, si può esprimere il dissenso con un apposito modulo web (che ancora non c’è), oppure chiamando un numero verde (che a 24 ore dalla scadenza non è ancora indicato), o ancora via posta elettronica (ad un indirizzo non ancora precisato), per raccomandata o via fax all’indirizzo che il gestore del registro farà conoscere (inviando anche un documento d’identità). L’iscrizione nella lista blocca-telefonate viene effettuata entro il giorno lavorativo successivo alla richiesta.

A cosa serve. A bloccare qualsiasi trattamento dei dati per fini pubblicitari o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mer

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