Veneto. In calo la spesa farmaceutica: – 15,1 mln nel primo semestre del 2013

Veneto. In calo la spesa farmaceutica: – 15,1 mln nel primo semestre del 2013

15:11 04 MAR 2013

(AGI) – Roma, 4 mar. – E’ stato firmato ufficialmente, dopo l’accordo siglato il 22 settembre scorso, il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria chimica, chimico-farmaceutica, delle fibre chimiche e dei settori abrasivi, lubrificanti e GPL. A firmare l’accordo, Federchimica e Farmindustria, e tutte le componenti sindacali di settore (Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil, Ugl Chimici, Failc-Confail, Fialc-Cisal) in rappresentanza di oltre 180.000 lavoratori e circa 3.000 imprese. Quattro i temi particolarmente rilevanti del nuovo contratto: produttivita’, occupabilita’, flessibilita’ ed esigibilita’.

Molti sono stati gli interventi normativi finalizzati a migliorare la produttivita’. In questo ambito sara’ centrale il ruolo della contrattazione aziendale alla quale il ccnl offre diverse opportunita’. Le intese aziendali potranno tra l’altro adeguare, con l’ausilio di linee guida definite a livello nazionale, le norme del ccnl alle diverse esigenze aziendali.

E’ stata anche prevista la possibilita’ di agevolare l’occupazione stabile dei giovani con normative, anche economiche, specifiche che si affiancheranno alla nuova, piu’ agile, normativa prevista per l’apprendistato. Sul fronte dell’occupabilita’ e’ stato lanciato il ‘Progetto Ponte’, che ha l’obiettivo di aumentare e favorire l’occupazione giovanile, creando un ‘ponte’ generazionale: il lavoratore senior che si avvia all’uscita dall’azienda, riducendo il proprio carico di lavoro, consente il subentro di una risorsa junior. In questo modo il lavoratore in uscita assume, per un tempo determinato e in part-time, il potenziale ruolo di tutor per la nuova risorsa, che ne risulta avvantaggiata anche sotto il profilo formativo. L’auspicio delle Parti e’ che le istituzioni incentivino tale modalita’ con risorse adeguate. La flessibilita’ e’ un aspetto trasversale rilevante, che parte dal riconoscimento della formazione come strumento essenziale per la qualita’ delle risorse umane: adeguati interventi formativi possono garantire un aggiornamento costante e una maggiore preparazione, che favoriscono la crescita professionale del lavoratore, lo rendono piu’ facilmente ricollocabile in differenti ambiti aziendali, favorendo quindi la sua occupabilita’ e la sua produttivita’.

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