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ASSIMEFAC sconsiglia l’accesso degli ISF in ambulatorio. Il comunicato Fimmg

Accesso dei pazienti nei locali dello studio

  1. l’accesso allo studio, tenuto conto delle patologie e del quadro clinico presentato, è consentito solo su appuntamento concordato preventivamente con il proprio Medico Curante, Il Medico avrà cura di limitare gli accessi ai soli casi non gestibili con il consulto telefonico;
  2. prima dell’accesso del paziente nei locali dello studio sarà eseguita, a cura del personale di studio, provvisto di DPI ed, ove questo risulti mancante, dal Medico, la misurazione della temperatura corporea tramite termo-scanner; prima dell’accesso, inoltre, il paziente, provvederà alla disinfezione delle mani con gel, o altra soluzione disinfettante idroalcoolica o a base di ipoclorito di sodio, di cui sarà dotato lo studio;
  3. in caso di paziente febbrile, consentirne l’accesso solo dopo stringente triage telefonico volto ad escludere la presenza degli altri sintomi tipici, o comunque suggestivi, dell’ infezione da Covid-19 (stanchezza, tosse secca, dolori muscolari, anosmia/iposmia, ageusia, disturbi gastro- intestinali quali la diarrea). In ogni caso, si raccomanda l’accesso del paziente febbrile solo al termine delle attività di studio per prevenire il contatto con altri pazienti e consentire una più accurata disinfezione degli ambienti;
  4. è facoltà del Medico prevedere fasce orarie, distinte dagli orari di ricevimento su appuntamento, in cui, previo triage telefonico, rendere prevedibili accessi “non differibili” non preventivamente concordati;
  5. l’accesso del paziente nei locali dello studio è consentita previo l’utilizzo, da parte dello stesso, di mascherina chirurgica e/o di altra tipologia di mascherine. Non è ritenuto idoneo, al contenimento della diffusione del Covid-19, l’utilizzo di mascherine munite di valvola, è prevista la possibilità che, eccezionalmente, ove il paziente ne sia sprovvisto, sia il personale di studio, ed ove questo sia mancante, provvederà il Medico a fornire mascherina chirurgica al pazienti;
  6. per quanto concerne la prescrizione di farmaci, esami clinico-strumentali, consulenze specialistiche e/o esami laboratoristici, è consigliabile prevedere l’utilizzo prevalente, tanto per la ricezione delle richieste che per l’invio al paziente delle prescrizioni, del mezzo informatico (mail, fascicolo sanitario elettronico ove attivato, applicazioni dedicate,etc..); ove, per motivi contingenti, non sia possibile procedere all’invio delle prescrizione tramite mezzo informatico, prevedere apposti orari di consegna e ritiro con modalità rapide e rispettose, comunque, della privacy, delle norme di sicurezza e distanziamento sociale;
  7. non è consentito l’acceso nei locali dello studio, compresa la sala d’attesa, di accompagnatori, fatto salvo casi di reale necessità: minori, portatori di disabilità fisica e/o psichica, grandi anziani;
  8. nonèconsentitol’accessoneilocalidellostudioaminoridianni6;aiminoridianni18è consentito l’accesso allo studio solo per, personali e reali, motivi di salute.
  9. è consentito l’accesso nella sala d’attesa, tenuto conto della metratura della stessa, ad un massimo di una persona per Medico operante in quel momento in studio, garantendo la distanza minima interpersonale di almeno 2 mt;
  10. è raccomandata l’areazione costante della sala d’attesa e delle sale visite;
  11. tenuto conto del tempo necessario alla disinfezione delle strumentazioni e superfici dello studio, nonché la corretta ed opportuna disinfezione del Medico, appare congruo considerare come “tempo di visita” tra un paziente e l’altro, di almeno 30 minuti;
  1. si sconsiglia, per tutta la durata della “fase 2”, l’accesso negli studi medici dei dottori Informatori Scientifici del Farmaco.

Comunicato ASSIMEFAC integrale

Notal’assimefac, è una società scientifica interdisciplinare, che opera sia nel campo della formazione, della ricerca e dello sviluppo delle cure primarie e della medicina di comunità.

L’assimefac è affiliata fism (federazione delle società medico-scientifiche italiane) ed è full member di wonca, (world organization of national colleges and academies of family madicine/general practice), l’organizzazione internazionale dei medici di famiglia ed è socio fondatore di wonca italia.


 

Consiglio Nazionale FIMMG del 2 maggio 2020

Il Consiglio Nazionale della FIMMG riunito in videoconferenza in data 02 maggio 2020, sentita la relazione del Segretario Generale Nazionale, Silvestro Scotti, la approva.

 

Il Consiglio Nazionale,

sottolinea

che con la fase 2 della gestione della pandemia, che porterà medici e cittadini verso modalità di convivenza con il nuovo Coronavirus, è prioritario sviluppare modelli territoriali di assistenza ai pazienti Covid accertati o sospetti a partire dalla creazione di reti di monitoraggio basate sul modello del medico di medicina generale sentinella, in grado di determinare la reale curva epidemiologica sulla base del riscontro clinico che precede la diagnosi di laboratorio; inoltre al fine del contenimento del contagio e di nuovi possibili focolai che ci riporterebbero in una fase di lock down, il medico di medicina generale deve essere messo nelle condizioni di disporre l’isolamento dei pazienti sospetti Covid e la quarantena dei rispettivi contatti stretti, già dalla fase di sospetto clinico e prima della presa in carico da parte dei SISP, dell’effettuazione dei tamponi e del riscontro dei risultati, considerati i tempi che potrebbero essere troppo lunghi che tale iter prevede e durante i quali il contagio può potenzialmente ampliarsi.

Sostiene

con forza che le Unità Speciali di Continuità Assistenziale siano istituite come previsto dal Decreto del 9 marzo, confermato dalla conversione in legge del 24 aprile, nei territori in cui ancora non sono state avviate, a fine di realizzare l’integrazione tra medici di famiglia, medici di continuità assistenziale e medici USCA cioè tra Medici di Medicina Generale con funzioni complementari nella presa in carico dei pazienti Covid.

Durante la fase 2 sarà inoltre fondamentale riprendere in sicurezza, con procedure ad hoc, la presa in carico dei pazienti fragili e con patologie croniche non affetti da Covid, che per il maggior rischio di complicanze in caso di contagio hanno sospeso il consueto follow up generalista o specialistico che deve, pertanto, ripartire al più presto. Per prevenire il rischio di trasmissione del virus devono pertanto essere garantiti ai Medici di Medicina Generale i DPI previsti, fornitura ora esplicitamente chiarita dall comma 5 dell’art 5 legge di conversione 24 aprile 2020 n. 27 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 “Cura Italia”, che, come richiesto da FIMMG dall’inizio della pandemia e ottenuto grazie all’impegno in tal senso del Ministro della Salute Roberto Speranza, prevede che “i dispositivi di protezione individuale sono forniti in via prioritaria ai medici, compresi quelli con rapporto convenzionale”.

Promuove,

per il potenziamento dell’assistenza domiciliare in sicurezza di tutti i pazienti con patologia acuta o cronica, lo sviluppo delle piattaforme di telemedicina e di teleconsulto proposte da Netmedicaitalia che debbono entrare, anche attraverso la rimodulazione delle strategie contrattuali, nella routine professionale della medicina generale, quale supporto e rinforzo del tradizionale rapporto medico-paziente e dell’innovativo rapporto di teleconsulto tipo medico-medico-paziente.

Esprime

preoccupazione per il ritardo della pubblicazione del bando del triennio del corso di formazione specifica in medicina generale 2020-2023, che si aggiunge al ritardo dell’avvio del triennio 2019-2022 aggravando la nota situazione di carenza di medici di famiglia prevista per i prossimi anni, che necessita di misure volte al rafforzamento e non all’indebolimento dell’intera categoria.

Il Consiglio Nazionale

auspica

la massima partecipazione dei quadri sindacali e di tutti gli iscritti FIMMG al voto per il rinnovo dell’Assemblea e delle Consulte Enpam, presidio del nostro futuro previdenziale e del nostro presente assistenziale e di welfare professionale.

Approvata (all’unanimità).

Comunicato Fimmg

 

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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