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Comunicato congiunto Farmindustria Sindacati. Settore pronto a nuove strategie aziendali

-Gentile Signora

 Senatrice Nunzia Catalfo Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

 Via Vittorio Veneto, 56

 00187 Roma

-Gentile Signore

 Senatore Stefano Patuanelli Ministro dello Sviluppo Economico

 Via Molise, 2

 00187 Roma

 

Gentili Ministri,

a nome delle imprese del farmaco associate a Farmindustria e dei sindacati di settore (Filctem CGIL, Femca CISL e Uiltec UIL) desideriamo rappresentare il valore dell’industria farmaceutica operante in Italia e il contributo che essa può offrire in un momento così complesso per tutto il Paese.

Siamo consapevoli di trovarci dinanzi a una situazione che richiede con urgenza una operatività condivisa e concreta fondata su impegni comuni e sulla leale collaborazione tra Istituzioni e Parti Sociali.

In un’ottica di collaborazione con le Istituzioni, Farmindustria e le OO.SS chiedono congiuntamente l’apertura di un Tavolo comune presso i Vostri Ministeri per condividere le peculiarità e le potenzialità di sviluppo del settore nel nostro Paese. Consapevoli che è necessaria una nuova governance farmaceutica dedicata a obiettivi tanto di sostenibilità del servizio socio-sanitario, quanto di attrazione di ancora maggiori investimenti nella produzione e nella ricerca, fondamentali per la ripresa dell’economia e dell’occupazione in Italia.

Il settore farmaceutico, anche in questo momento di crisi, continua a essere protagonista a livello nazionale ed internazionale. Siamo leader nell’Unione Europea nella produzione di farmaci insieme con la Germania e siamo il primo Paese per crescita dell’export. Occupiamo 66.500 addetti e investiamo più di 3 miliardi l’anno in R&S e tecnologie, valorizzando con la ricerca clinica le eccellenze delle nostre università e ospedali

Negli ultimi 5 anni l’occupazione è cresciuta del 10% e l’81% delle assunzioni ha riguardato i giovani a cui nell’80% dei casi è stato offerto un contratto a tempo indeterminato. Inoltre, il settore vanta una presenza femminile pari al 42%, molto al di sopra della media degli altri comparti industriali e il maggior numero di donne in ruoli di responsabilità (dirigenti e quadri) con oltre il 40% degli addetti. Oltre a politiche di welfare, di benessere e di conciliazione vita lavoro tra le più innovative e diffuse tra i lavoratori.

In questa cornice emergenziale, le imprese farmaceutiche – grazie allo straordinario impegno di tutti i lavoratori – hanno assicurato la continuità della produzione e della distribuzione dei medicinali per tutti i pazienti, con un contributo rilevante al Paese.

È il settore con il più basso numero di ore lavorative perse, un impiego della cassa integrazione molto marginale (solo il 3% dei lavoratori), oggi superata del tutto senza alcuna ripercussione sull’occupazione, come dimostrano gli indicatori congiunturali che indicano la tenuta dei livelli durante tutte le prime fasi del Covid.

Negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione nelle Scienze della Vita, caratterizzata da rapide trasformazioni nella ricerca e nella capacità di cura.

Sfide che richiedono a tutto il Sistema Paese l’adozione di approcci e modelli altrettanto innovativi in grado di gestirle, anche con nuovi profili e competenze professionali che rispondono alla digitalizzazione in atto.

Il nostro comparto è pronto, come sempre, a contribuire all’individuazione di strategie industriali al passo con i cambiamenti e con le esigenze emergenti.

Il Fondo di solidarietà bilaterale di settore c.d. Fondo TRIS ne è un esempio, anche se per la sua operatività necessita ancora di un decreto interministeriale istitutivo.

Nell’auspicio di avere presto l’occasione di un confronto, auguriamo buon lavoro.


Notizie correlate: Fondo TRIS

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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