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After the purchase of Sofar, Alfasigma fires 333 workers, 221 of whom are informants

Alfasigma nell’agosto 2022 annunciava di aver raggiunto l’accordo per l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Sofar Spa. Alfasigma dichiarava che con questa acquisizione aggiungeva al suo portafoglio di integratori i noti Enterolactis e Cistiflux. Sofar, continuava il comunicato, ha chiuso il 2021 con un fatturato di oltre 113 milioni di euro, in crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. Così il Ceo di Alfasigma, Francesco Balestrieri, dichiarava: “L’acquisizione di Sofar marca una prima importante milestone del percorso di crescita che il board ha definito per Alfasigma. Il portafoglio di Sofar non solo offre complementarietà da un punto di vista di area terapeutica in Italia, ma anche un’importante piattaforma di crescita internazionale”.

Ieri, 20 febbraio, Alfasigma comunica che avvia la procedura di riduzione del personale riguardante 333 dipendenti di cui 221 lavoratori addetti all’informazione scientifica.

Per giustificare il licenziamento Alfasigma considera che il portafoglio dei prodotti del listino confluiti da Sofar è costituito da una prevalenza di specialità farmaceutiche “mature” che sarà quasi totalmente “genericato” nel breve periodo con conseguenti importanti perdite di fatturato e marginalità nel prossimo futuro a seguito della perdita dei brevetti su due prodotti strategici (Normix-Rifaximina e Libradin- Barnidipina). Inoltre la stessa Alfasigma è in procinto di perdere importanti brevetti.

L’integrazione fra il ramo d’Azienda SOFAR ed Alfasigma rappresenta quindi un momento di temporaneo consolidamento della quota di mercato, tuttavia non modifica la traiettoria negativa “inerziale” del proprio listino a livello italiano.

Alfasigma inoltre si dilunga sugli aspetti congiunturali negativi della farmaceutica in Italia, citando le misure di contenimento della spesa farmaceutica, la sostanziale riduzione del prezzo dei farmaci, la presenza dei generici, il contesto internazionale, ecc..

In questo contesto Alfasigna considera che la “rete” dell’Informazione medico scientifica presenta ampie inefficienze e insostenibili duplicazioni legate alla sovrapposizione delle preesistenti linee di informazione del ramo d’Azienda SOFAR confluito e di quelle di Alfasigma (allora non sono complementari, come sostenuto dal CEO) avendo le preesistenti “reti” l’obiettivo di Informazione Scientifica dei Medici nelle medesime aree terapeutiche.

Le diverse sedi operative presentano inoltre duplicazioni delle funzioni di supporto e di staff, aggravato anche dalla progressiva digitalizzazione ed automazione dei processi produttivi, e dei contenuti professionali necessari all’espletamento dei ruoli e delle mansioni di ufficio.

Dal punto di vista occupazionale, negli ultimi anni si evidenzia che il settore farmaceutico italiano ha visto un incremento del numero di dipendenti R&D e produzione a fronte di un drastico calo del personale amministrativo e di supporto nonché degli ISF, con consistente revisione dei modelli di informazione medico scientifica.

Lo scenario illustrato rende necessaria l’adozione di indispensabili misure indirizzate al perseguimento di tre obiettivi principali:

  • Riorganizzazione ed efficientamento delle funzioni e delle attività svolte dalla Società
  • Eliminazione delle duplicazioni di funzioni e mansioni
  • Adeguamento delle competenze e delle skills necessarie ad una proficua integrazione delle nuove tecnologie digitali

Tali misure consentono ad Alfasigma di liberare le risorse economiche e introdurre le competenze necessarie a garantire lo sviluppo futuro del Gruppo, investendo in innovazione e ampliando la gamma dei prodotti protetti da brevetto, necessari per uno sviluppo sostenibile in un orizzonte di lungo periodo.

Conclude Alfasigma che non sussiste la possibilità di ricorrere ad altre soluzioni, che non risulterebbero idonee per risolvere in modo definitivo la situazione strutturale e funzionale venutasi a creare.

Ed: da quanto dichiarato da Alfasigma si deduce innanzitutto che Alfasigma e Sofar non sono affatto complementari, come aveva dichiarato il CEO Balestrieri. Inoltre, sempre secondo le giustificazioni di Alfasigma, l’acquisizione di Sofar è stato un errore madornale, avendo Sofar prodotti maturi e in scadenza di brevetto. Date queste considerazioni dovrebbe essere licenziato tutto il management Alfasigma che ha portato a queste scelte sconsiderate. Chi ne paga le conseguenze però sono sempre i soliti.

 

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Redazione Fedaiisf

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