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Dicono di noi. Il venditore di medicine: big pharma finisce sotto accusa, di nuovo! N.d.R.

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Torna a far parlare di se un film denuncito “Il venditore di medicine” che stasera in prima tv  alle 21.10 sarà  visibile  su Sky Cinema.

Il film per la prima volta uscì nel 2013. Una vera denuncia cinematografica che da allora ha aperto un enorme vaso di pandora tant’è che la stessa FEDAIISF (Federazione delle Associazione Italiane degli Informatori Scientifici del Farmaco) ha rilasciato ieri sul proprio sito ufficiale un importante dichiarazione rivolta al regista, ma anche all’agenzia regolatoria dei farmaci italiane, l’AIFA.

Added by Editorial board hon 10 giugno 2016 – Freedom Press.cc

Ma andiamo per ordine.  

Stasera per la prima volta il film “Il venditore di medicine” sarà possibile vederlo in prima TV su SKY Cinema

Il regista è Antonio Morabito, e la sua opera ha scardinato e fotografato il mondo delle grandi aziende farmaceutiche, ma non solo. “Il venditore di medicine” è un film duro, che ha aperto gli occhi  ai consumatori dei farmaci,  che spesso non conoscono la reale efficacia dei farmaci.

santamaria5Protagonista di questo film è Bruno (Claudio Santamaria vincitore del David di Donatello 2016 come migliore attore protagonista), un quarantenne che lavora come informatore medico in un’azienda in stato di crisi. Con il rigido capo area (la bravissima Isabella Ferrari), taglia teste per vocazione, le cose si mettono male per Bruno abituato ad avere successo. E così l’uomo, già solito come i suoi colleghi a tentare di comprarsi i medici con viaggi premio e gadget, non esita a calcare la mano verso la corruzione. Nel film anche un cameo di Marco Travaglio nel ruolo di un primario di ospedale apparentemente incorruttibile.

EFFETTO PLACEBO E FARMACI INUTILI E INEFFICACI. LA DENUNCIA

Diretto da Antonio Morabito e sceneggiato dallo stesso regista con Michele Pellegrini e Amedeo Pagani, ‘Il venditore di medicine’ mette insomma in scena non solo il comparaggio (ovvero il metodo illegale per convincere i medici a prescrivere i propri farmaci al di là della reale efficacia in assoluto e rispetto i concorrenti), ma anche e soprattutto la validità stessa dei farmaci spesso inutili e inefficaci.

La denuncia del regista.  ”Il film nascecome ha avuto modo di dire lo stesso Morabitoda una ricerca e anche da un’urgenza di denuncia.  Vengo da famiglia di medici e con una visione della medicina come missione e quando ho scoperto come funzionavano le cose ho capito che bisognava fare qualcosa. La diffusione del comparaggio e oramai quasi totale. Insomma non ci solo mele marce, ma questa pratica è la norma. In Francia – aggiunge Morabito – su un’indagine di tremila farmaci, duemilacinquecento sono risultati inutili perché’ per molti farmaci essere immessi sul mercato vuol dire solo superare di pochissimo la soglia dell’effetto placebo”.

REPLICA DELLA FEDAIISF

FEDAISSFFEDAIISF (Federazione delle Associazioni Italiane degli informatori Scientifici del Farmaco) pubblica l’evento della prima del film, e chiede di andare oltre: “Di questo film ne abbiamo ampiamente parlato sia quando veniva girato, sia quando è stato presentato al Festival di Roma. Nell’intervista al regista sopra riportata c’è però qualcosa di più. Oltre a quei soliti corruttori che sono gli ISF, dice anche che ‘per molti farmaci essere immessi sul mercato vuol dire solo superare di pochissimo la soglia dell’effetto placebo’ cioè sono inutili. Il sig. Morabito dovrebbe sapere che se ci sono in commercio farmaci inutili non dipende certo dagli ISF. Ormai gli ISF sono accusati di tutto, perfino un prete pedofilo non ha trovato di meglio che farsi passare per ISF, notoriamente delinquenti abituali. Però non si possono far passare come i responsabili dei farmaci inutili in commercio. Dovrebbe sapere che l’immissione in commercio dei farmaci dipende dalle autorità regolatorie ed in particolare, in Italia, dall’AIFA.

Ora se le accuse del sig. Morabito sono vere, dovrebbe averne le prove e l’autorità giudiziaria dovrebbe indagare in merito e condannare esemplarmente i colpevoli. Se non ha prove, l’AIFA dovrebbe smentire, anzi dovrebbe querelare il sig. Morabito per diffamazione. Aspettiamo curiosi gli eventi. Ma siamo sicuri che Farmindustria tacerà come si conviene ad un muro di gomma, Aifa farà finta di nulla. Finirà tutto nel dimenticatoio. Fra una settimana nessuno se ne ricorderà più. E tutto continuerà come prima”.

“Il venditore di medicine” continua a far parlare di se e dei meccanismi, immortalati sotto i riflettori, che riguardano il sistema del business dei farmaci, uno spaccato crudo e preoccupante che finisce troppo spesso sulle prime pagine dei giornali, quando si parla di malasanità, di corruzione. Ma soprattutto questo film ha fatto emergere il mondo assurdo dei farmaci, che finirebbero nelle terapie illusorie dei malati.

Of Cinzia Marchegiani

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Ed.: ringraziamo la Dr.ssa Marchegiani per l’attenzione che ci ha riservato. Prima però che tragga conclusioni definitive che la potrebbero portare a convincersi che questa è la norma la invitiamo a leggere le considerazioni sottostanti.

The film "The medicine seller" describes a crime as yellow films describe murders or serial killers, from here to say that murder is the norm, luckily we pass!

Pharmaceutical Representatives (SFIs) should not have to deal with sales in order not to create conflicts of interest, they must in fact depend on a scientific service and not on a sales or marketing management. This is stated by Legislative Decree 541/92, Legislative Decree 219/06, the guidelines of the Conference of Regions on scientific information, regional laws and regulations, European directives and sentences of the Cassation which condemn those companies that use ISF as sellers.

Once the laws have been made, there must then be the Authorities in charge of enforcing them. In the specific case they are the AIFA, the carabinieri of the NAS, the financial police. However, if no one observes them, space is given to illegality in the almost certainty of impunity for those who commit a crime or force them to commit a crime.

After all, what can we expect if we consider that we have had a health minister whose wife was (and is) the general manager of Farmindustria, the big names of Farmindustria themselves are received at Palazzo Chigi or go to dinner with Renzi at the Academy Museum in Florence, at the foot of Michelangelo's David, and the Aleottis who give, obviously with absolute disinterest, apartments for the poor to the Municipality of Florence, mayors Renzi first Nardella now.

Do you think that we had almost obtained a Professional Register to protect citizens/patients from the abuses that companies could have done by using the ISF in a distorted way. Then a mysterious lobby "convinced" the offender Sen. Tomassini, to scuttle the law that would have constituted the Register at the last vote.

From 2007 to today, 15,000 ISFs have been made redundant, but no crisis for the companies that have continued to collect good earnings. The ISFs were simply no longer used to "sell" drugs to general practitioners, because the companies decided to focus on biotechnologies or super-specialist drugs that require few fixed costs (ISFs) and guarantee enormous profits.

Ora con il “Jobs Act” non c’è più scampo. Gli ISF possono essere assunti come Agenti e pagati a provvigioni sulle vendite dei farmaci che “propagandano”, gli ISF vengono poi dotati di cellulari o tablet in modo da poter controllare dove vanno o cosa dicono ai medici, nella piena legalità delle nuove leggi sul lavoro. Ci sono leggi che dicono che se avviene un reato come il comparaggio è colpa dell’ISF e non di chi gli ordina di farlo. Infatti l’ISF dovrebbe denunciare chi gli ordina comportamenti illegali, rischiando però così il posto. Se c’è un reato del genere non è mai di iniziativa dell’ISF, ma è l’unico che viene punito.

We repeat, the comparison is and remains a crime and fortunately it is not the norm, it remains a marginal fact. The problem is the improper, purely commercial use that many companies make of the ISF.

We suggest to Mr. Morabito a film on what happens "above" the ISF, or on healthcare in general, such as the cash prizes that the Local Health Authorities give to doctors for not prescribing drugs (isn't this a kind of comparison?) or how generic drugs are marketed whose market is dominated by an oligopoly of 5 companies or the hotel cost of a hospital bed and so on. You are spoiled for choice.

Dear Dr. Marchegiani, the ISF are not corruptors nor do they want to become one, nor do they want anyone to force them to do so. Those who make films and write in newspapers should prevent this from happening, but they must not stop at the surface, they must know the terms of the problem, otherwise it will never be addressed. If there is or will be a comparator crime, it will only and always be the fault of the ISF, and everything will continue as before.

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Cassation. The scientific informant is not a commercial agent

Senate. Summary report no. 315 dated 09/02/2006. President Tomassini

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Redazione Fedaiisf

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