È entrato in vigore oggi il decreto legge Pnrr, dopo che ieri è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Di particolare interesse per la medicina generale l’articolo 4, con i commi 4-bis e 4-ter che prorogano al 31 dicembre 2027 la possibilità di «trattenere in servizio, a richiesta degli interessati» i medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale.
In altri termini i medici di famiglia potranno restare in servizio fino a 73 anni per colmare i vuoti d’organico nella sanità. L’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe stima infatti che in Italia manchino oltre 5.700 medici di medicina generale rispetto al fabbisogno. Una norma simile era stata inserita per i medici ospedalieri con l’ultimo Dl milleproroghe.
source Fimmg 22 aprile 2026
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Fonte: Il Sole 24 Ore, 24/04/2026
Marzio Bartoloni
In arrivo entro maggio un decreto sulla riforma della medicina territoriale che introduce un doppio canale per i medici di famiglia: restare convenzionati con il Ssn, ma con compensi legati a obiettivi e obbligo di ore nelle Case di comunità, oppure diventare dipendenti su base volontaria. La misura punta a garantire personale alle oltre mille strutture finanziate dal Pnrr, evitando che restino vuote.
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