
“Una mobilitazione necessaria – spiegano i Sindacati – per contrastare il licenziamento del 20% del personale e la chiusura dello stabilimento di Villanterio”.
Dopo la conferma da parte della direzione aziendale di TEVA di procedere al licenziamento del 20% del personale e della chiusura dello stabilimento di Villanterio per un totale di 93 addetti, le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali di Filctem Cgil, Fmca Cisl, Uiltec Uil hanno dichiarato sciopero per l’intera giornata dell’8 giugno per gli stabilimenti Rho, Santhià, Caronno e di 24 ore, articolati nei giorni 8-9-10 giugno, per lo stabilimento di Villanterio. Confermato, inoltre, il blocco immediato degli straordinari e
delle flessibilità.
La crisi che non esiste
Una stategia speculativa e una crisi invocata solo con la finalità di fare cassa è il piano industriale avanzato dalla Direzione Aziendale. “Una crisi della divisione principi attivi (TAPI) – spiegano le segreterie nazionali di Filctem, Femca, Uiltec – raccontata da TEVA, al solo scopo di ridurre i costi strutturali per rendere la divisione più appetibile e vantaggiosa in vista di una cessione a possibili acquirenti. La molecola prodotta a Villanterio, infatti, continuerà a rimanere nel portafoglio di TEVA che la produrrà in altri siti fuori dall’Italia e/o l’acquisterà da produttori terzi. I dati di bilancio parlano chiaro: il Gruppo Teva gode di ottima salute finanziaria. Nel 2025 ha registrato un incremento di fatturato del +4% rispetto al 2024, e il primo trimestre del 2026 ha confermato questo trend estremamente solido. Il settore per la produzione dei principi attivi risulta in crescita offrendo spazi di mercato. TEVA, anziché cogliere le opportunità di mercato opera una cinica scelta guidata da mere ragioni di cassa per massimizzare i profitti sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori. Un modello, quello proposto da TEVA che negli ultimi 10 anni ha portato alla chiusura di 4 stabilimenti e e la perdita di oltre 1000 posti di lavoro, venendo meno a qualsiasi principio di responsabilità sociale di impresa”: concludono le Organizzazioni Sindacali.
Note:
La multinazionale farmaceutica Teva ha comunicato l’apertura di una procedura di licenziamento collettivo che colpirà il 20% della forza lavoro della divisione TAPI (principi attivi), traducendosi in Italia nel taglio di circa 100 lavoratori e lavoratrici su 500 totali nei quattro siti del Paese. Il piano prevede il
ridimensionamento degli organici negli stabilimenti di Santhià (VC), Rho (MI) e Caronno (VA), nonché la chiusura definitiva del sito di Villanterio (PV), dove lavorano 30 dipendenti.
“Questa scelta – denunciano i sindacati – non è determinata da una crisi economica, bensì da un cinico calcolo finanziario. Teva gode infatti di ottima salute: nel 2025 ha registrato fatturati miliardari con una crescita del +4% rispetto al 2024, un trend ampiamente confermato dalle performance estremamente positive del primo trimestre 2026. L’incremento sostanziale dell’utile operativo, un flusso di cassa positivo e il raddoppio del valore del titolo azionario registrato a dicembre 2025 hanno permesso al management di raggiungere l’obiettivo storico di riduzione del rapporto debito/EBITDA”.
Teva aveva dichiarato ai sindacati l’avvio di un piano di contenimento costi globale, dettato dal contesto geopolitico, dal rincaro dei costi energetici e delle materie prime e da un calo generalizzato degli ordini e conseguentemente dei volumi produttivi. Secondo Teva, essendo israeliana, la crisi è dovuta a iniziative di boicottaggio a causa della questione palestinese.
Per i sindacati invece nonostante eccezionali risultati e i massicci guadagni per gli investitori, Teva ha scelto la via del disimpegno strategico nella chimica di sintesi.
In Italia, Teva arriva nel 1992 acquisendo siti produttivi per la produzione di principi attivi e fondando nel 1996 una filiale commerciale
In Italia Teva ha potuto ampliare la sua offerta grazie all’acquisizione di Dorom nel 2005, Ratiopharm nel 2010 e Cephalon nel 2011.
La rete globale di Teva conta 37.000 dipendenti, presenti in 57 Paesi.
Teva Italia impiega circa 1.400 dipendenti distribuiti tra la sede commerciale di Milano e quattro stabilimenti produttivi




