Farmaceutica: Federfarma, bene conferenza delle regioni su farmacia dei servizi

Farmaceutica: Federfarma, bene conferenza delle regioni su farmacia dei servizi

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che le aziende produttrici di farmaci generici non possono essere citati in giudizio a causa di reazioni avverse ai loro prodotti. La decisione (con cinque voti favorevoli contro quattro contrari) è stata presa lunedì, dopo che una paziente residente nello Stato del New Hampshire, aveva chiesto un risarcimento di 21 milioni di dollari alla Mutual pharmaceutical Co, del gruppo Sun pharmaceutical industries Ltd, sostenendo che il farmaco non era sicuro a causa della sua formulazione chimica. Il tribunale ha respinto la richiesta, con la motivazio! ne che le leggi di uno Stato non possono andare contro le leggi federali, e in questo caso i medicinali prescritti erano stati approvati dalla Food and drug administration. Non si è fatta attendere la reazione delle associazioni dei consumatori. Michael Carome, direttore del Public citizen’s health research group, ricordando che negli Usa l’80% delle prescrizioni riguarda proprio medicinali equivalenti, ha dichiarato: «La decisione della Corte costituisce un disincentivo al monitoraggio della sicurezza per i produttori dei farmaci generici e alla messa in opera di sistemi di sorveglianza per individuare effetti avversi che possono mettere a rischio la salute dei pazienti». La paziente aveva assunto un farmaco generico prodotto dalla Mutual per curare un dolore alla spalla, ma tre settimane dopo l’inizio della terapia aveva sofferto di una rara reazione di ipersensibilità: la sua pelle si era staccata in due terzi della superficie corporea, l! asciandola sfigurata e quasi cieca. Ma l’azienda produttrice, spalleggiata dall’amministrazione federale, aveva sostenuto di non aver introdotto modifiche a un farmaco già approvato dalla Fda e di averlo messo in commercio con le medesime avvertenze in termini di sicurezza che erano state formulate per il farmaco originale. Ed è stata questa la motivazione accolta dalla Corte Suprema.

26 giugno 2013 – DoctorNews33

 

 

 

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