Farmigea. Tutti licenziati i 61 ISF

Farmigea. Tutti licenziati i 61 ISF

Pisa: alcuni ex lavoratori pronti ad impugnare i provvedimenti, altri cercano un accordo. L’azienda si sta confrontando con i sindacati sulle strategie

Il Tirreno Pisa – Danilo Renzullo – 13 febbraio 2019

Tutti licenziati. Le speranze dei 61 lavoratori (ISF) della Farmigea srl di trovare un accordo in extremis sono svanite nelle scorse settimane, quando la società farmaceutica ha recapitato le lettere di licenziamento a tutti i dipendenti dell’azienda, braccio commerciale della Farmigea spa. L’invio delle lettere ha portato a compimento la procedura di licenziamento collettivo aperta lo scorso ottobre dalla società leader nei prodotti oftalmici nei confronti di 61 informatori scientifici (11 su Pisa e il resto in tutta Italia).

Il braccio di ferro tra l’azienda e gli ex dipendenti potrebbe però non esaurirsi con la conclusione della vertenza: una parte dei lavoratori avrebbe infatti deciso di impugnare i provvedimenti e di ricorrere contro i licenziamenti. Alcune altre decine di ex dipendenti della società di Ospedaletto tenteranno invece di raggiungere un accordo individuale per la fuoriuscita e concludere in maniera bonaria la procedura, scaturita dalla decisione della Farmigea di esternalizzare il settore commerciale.

L’attività è stata affidata lo scorso gennaio alla Polifarma di Roma, azienda attiva nel campo farmaceutico dal 1919, che dallo scorso gennaio si occupa di tutte le attività d’informazione scientifica, distribuzione e commercializzazione nel mercato italiano dei prodotti che escono dai laboratori della zona industriale pisana.

L’azienda di Ospedaletto continuerà invece ad occuparsi della produzione e della commercializzazione all’estero.La vertenza si è conclusa lo scorso dicembre con un mancato accordo tra i sindacati, che chiedevano il ritiro della procedura o una soluzione meno impattante per concretizzare il piano di riorganizzazione, e la società farmaceutica che ha giustificato l’impianto della manovra con «la necessità di un riassetto complessivo dell’industria sul piano nazionale, che richiede di ampliare l’offerta commerciale».

Le parti, rimaste sempre lontane, non sono riuscite a trovare un’intesa e la vertenza si è conclusa nelle scorse settimane con l’invio delle lettere di licenziamento ai 61 ex dipendenti che, in parte, hanno già trovato una ricollocazione.

Alla procedura di licenziamento di massa e all’esternalizzazione del ramo commerciale la società farmaceutica ha contrapposto un piano di investimenti e di sviluppo dello stabilimento di Ospedaletto (sul quale la manovra di riorganizzazione della Farmigea srl non avrà conseguenze), dove sono impiegati circa 150 lavoratori.

Nei giorni scorsi sono iniziati i confronti tra i rappresentanti dell’azienda e quelli dei sindacati per concretizzare il progetto di potenziamento che prevede investimenti per circa cinque milioni di euro.

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