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GENERICI: L’AIFA DALLA PARTE DEI MMG SULLA SOSTITUZIONE

La sostituzione è un «atto medico», perché «possono sussistere ragioni "mediche" per le quali il precrittore preferisce continuare la terapia con una particolare specialità ». A scriverlo è l’Aifa, nell’editoriale dell’ultimo numero del suo Bollettino di informazione dei farmaci. Ed è una presa di posizione che sta suscitando il plauso di una buona parte della medicina di famiglia, all’interno della quale è in corso da diversi mesi un dibattito sul tema della sostituibilità in farmacia. Ma nel suo editoriale l’Aifa interviene anche sugli argomenti più ricorrenti nella non ancora assopita querelle su qualità e bioequivalenza dei generici, fissando quelli che per l’Agenzia sono i punti fuori discussione. Primo: purezza e qualità delle materie prime sono certificate con procedure identiche, che si tratti di farmaci "branded" oppure "off patent". Secondo: anche i controlli sulle procedure di produzione sono gli stessi per tutti i farmaci. E allora – è la riflessione finale dell’Aifa – la differenza di prezzo tra griffati e generici non deriva da risparmi sugli standard di qualità, pag. 3 

Il Giornale del Medico del 18/04/2008  N. 6 – 17 MARZO 2008  p. 101  

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