
Malattie tropicali neglette: difendere la salute globale
“Unite, Act and Eliminate”. Unire le forze, agire ed eliminare le malattie tropicali neglette: è questo l’invito rilanciato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Tropicali Neglette 2026. Un appello che l’AIFA raccoglie con convinzione, richiamando la responsabilità
condivisa della comunità internazionale di mantenere alta l’attenzione su patologie che continuano a colpire milioni di persone nel mondo e che viene testimoniato anche attraverso l’illuminazione simbolica della propria sede.
“Viviamo in un mondo in cui ci si muove sempre di più e, con le persone, viaggiano anche le malattie: infezioni che per lungo tempo abbiamo considerato lontane oggi possono raggiungere rapidamente nuovi territori”, ha dichiarato il Presidente dell’AIFA, Robert Nisticò, “rendendo indispensabile un’attenzione costante, coordinata e globale da parte dei sistemi sanitari”.
Le malattie tropicali neglette comprendono un ampio gruppo di patologie causate da virus, batteri, protozoi, parassiti, funghi e tossine, che colpiscono circa un miliardo di persone nel mondo. Storicamente marginalizzate nell’agenda sanitaria globale, continuano a produrre un impatto sanitario, sociale ed economico rilevante, in particolare nei Paesi a basso e medio reddito, gravando anche sulle famiglie dei pazienti in termini di disabilità, esclusione sociale e perdita di produttività.
I cambiamenti climatici e la crescente mobilità di persone, animali e merci caratterizzano il contesto globale in cui le malattie tropicali, in quanto trasmissibili, non sono più limitate ai Paesi a basso reddito, ma interessano anche le nostre latitudini, compresa l’Italia.
A conferma di questa evoluzione, dal 1° gennaio al 23 dicembre 2025 il sistema di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità ha registrato 469 casi confermati di chikungunya e 217 casi di dengue. “I dati sulla chikungunya mostrano come queste infezioni possano ormai interessare direttamente anche il nostro Paese”, ha aggiunto il Presidente Nisticò, “rafforzando la necessità di investire in prevenzione, sorveglianza epidemiologica, capacità diagnostiche e ricerca scientifica”.
In questo scenario si inserisce la road map dell’OMS per il periodo 2021-2030. A dicembre 2025, 58 Paesi avevano eliminato almeno una NTD (Neglected Tropical Diseases), 84 processi di eliminazione erano stati completati e riconosciuti. Nel 2024 oltre 880 milioni di persone hanno ricevuto trattamenti contro le NTD, sostenuti anche da uno dei più grandi programmi di donazione di farmaci al mondo. Tra il 2011 e il 2025 sono stati distribuiti ai Paesi oltre 31 miliardi di compresse e flaconi.
(Nella foto/filmato il Direttore Generale dell’OMS/WHO Tedros Adhanom Ghebreyesus, ex Ministro degli esteri e della Salute dell’Etiopia).
Accanto all’azione dell’OMS, l’Agenzia Europea per i Medicinali, attraverso strumenti come lo Scientific Advice, la procedura PRIME e il Programma EU-M4all, promuove percorsi accelerati per lo sviluppo e l’accesso a vaccini e terapie innovative, in particolare per i Paesi a basso e medio reddito. In questo ambito, il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) ha recentemente espresso pareri su farmaci contro la schistosomiasi e la tripanosomiasi, mentre nuovi prodotti per chikungunya e dengue sono in fase di valutazione. Gli interventi farmacologici restano tuttavia solo una parte della risposta alle malattie tropicali neglette, che richiede azioni integrate di sanità pubblica, controllo dei vettori, accesso all’acqua potabile, servizi igienici e promozione dell’igiene. I progressi globali, dimostrano che l’eliminazione delle NTD è un obiettivo concreto che necessita di continuità di impegno, cooperazione internazionale e investimenti stabili nel tempo.
Notizie correlate: World Neglected Tropical Diseases Day 2026
Global report on neglected tropical diseases 2025
Nota: Secondo il Financial Times, il motivo per cui queste malattie sono “neglette” è che non sono remunerative, per questo brevetti e profitti non giocano alcun ruolo nella stimolazione dell’innovazione. Come tutti i settori non commerciali, queste malattie sono sotto la responsabilità dei governi e dei filantropi (compresa l’industria filantropica).
Le aziende biotecnologiche nel mondo in via di sviluppo sono concentrate sulle malattie tropicali neglette con l’obbiettivo di migliorare la salute globale.
La somministrazione del farmaco in massa è considerato un metodo possibile per l’eradicazione, in particolare per la filariasi linfatica, l’oncocercosi, e il tracoma, anche se la resistenza ai farmaci rappresenta un problema potenziale
In accordo con Fenwick, Pfizer ha donato 70 milioni di dosi di farmaci nel 2011 per eliminare il tracoma attraverso la International Trachoma Initiative.
Merck & Co. ha aiutato il Programma Africano per il Controllo dell’Oncocercosi e il Programma per l’Eliminazione dell’Oncocercosi nelle Americhe (The African Programme for the Control of Onchocerciasis (APOC) e Oncho Elimination Programme for the Americas) attraverso delle donazioni di ivermectina volte a diminuire notevolmente l’impatto dell’oncocercosi. Essi hanno anche promesso di donare 200 milioni di compresse di praziquantel nell’arco di 10 anni.
GlaxoSmithKline ha donato 2 miliardi di compresse di medicine per la filariosi linfatica e 400 milioni di compresse vermifughe all’anno per 5 anni dal 2010.
Johnson & Johnson ha promesso 200 milioni di compresse di vermifugo all’anno.
Novartis è impegnata nella cura della lebbra,
EISAI ha promesso 2 miliardi di compresse per aiutare a trattare la filariosi linfatica
Il 14 aprile 2020, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia l’interruzione dei finanziamenti americani all’Organizzazione accusandola di errori nella gestione della pandemia di COVID-19 e di aver insabbiato informazioni sulla diffusione del virus, arrivando a prefigurare la creazione di un’organizzazione alternativa in assenza di una radicale riforma dell’organismo




