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I DOSSIER FANNO PIU’ MALE DEI FARMACI

 

Tra le misure sul farmaceutico incluse nella finanziaria si parla anche di generici, i farmaci a brevetto scaduto. In Italia, per antiche normative, come già scritto in questa rubrica, sono più vecchi che altrove, sviluppati trenta-quaranta anni fa. Per legge il Ssn li paga meno, risparmiando sulla spesa pubblica. La legge di bilancio prevede che i risparmi generati vadano in parte a remunerare i farmaci innovativi. Lodevole. Purché non si forzi eccessivamente il medico a prescriverli. Altrimenti è inutile dare agli innovativi prezzi più alti se poi il medico è frenato dalle regole ad usarli, come ad esempio accade in Gran Bretagna. Chi li difende sostiene che essendo vecchi sono più sperimentati e quindi più sicuri. Giusto. Peccato che un paio di settimane fa la Nimesulide (Aulin), il generico per antonomasia, il primo e più vecchio, venisse ritirato dal commercio in diversi paesi europei perché aveva provocato morti e trapianti di fegato da tossicità epatica, tant’è che l’EU e poi l’Aifa, pur se "agit-prop" del generico, ne hanno dovuto limitare rigorosamente l’uso. Meglio quindi lasciare l’apologia della vecchiaia al "De Senectute" di Cicerone o alle "Confessioni" di Svevo. La stessa Aifa ha fatto notizia (tra l’altro) per i dossier di bioequivalenza, gli studi in vitro per attestare l’equivalenza del generico con il suo originatore, obbligatori per immetterlo in commercio. In passato, a quanto riportato dalla stampa, per avere preso per buono qualche dossier fasullo realizzato in Paesi dell’Est. E qualche giorno fa, sempre a leggere le agenzie, sarebbe emerso dalla sua audizione alla Commissione Sanità del Senato che i controlli sui dossier sarebbero a campione e non sistemici. L’Aifa è del resto drammaticamente sotto organico, tanto che la finanziaria ne aumenta notevolmente i dipendenti. Crediamo nella loro alta professionalità, ed in quella delle imprese genericiste. Insomma siamo "spinti" da Aifa e Regioni a curarci con i generici d’antàn, ma poi leggiamo di loro dossier qualitativi che si scoprono taroccati, che forse vengono controllati a campione e chi ne è preposto, pur competente, è fortemente sotto organico. Sembra un racconto del miglior Kafka. fabrizio.gianfrate@unife.it  Libero Mercato del 18/12/2007 , articolo di FABRIZIO GIANFRATE   p. 6  

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