Il Governo si impegna di emanare direttive che regolamentino le modalità di ripresa dell’attività degli Informatori scientifici del farmaco

Il Governo si impegna di emanare direttive che regolamentino le modalità di ripresa dell’attività degli Informatori scientifici del farmaco

Menga (M5S): Da governo impegno a regolamentare informatori scientifici del farmaco

Sì del Governo all’OdG presentato in sede di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge Cura Italia con cui il Governo si impegna a valutare l’opportunità di emanare direttive che regolamentino le modalità di ripresa dell’attività degli Informatori scientifici del farmaco, anche al fine di garantire sull’intero territorio nazionale e per tutta la durata dell’emergenza Covid-19 un’uniformità delle modalità di lavoro di tali professionisti”.

È quanto afferma in una nota la deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione Affari Sociali alla Camera Rosa Menga. “In un’ottica di prevenzione della diffusione del Covid-19 – dice la deputata – ogni Regione ha disposto la sospensione dell’attività di informazione scientifica dei farmaci e dei dispositivi medici nelle strutture del servizio sanitario Regionale e negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta, ma lo ha fatto con delibere recanti termini di scadenza differenti. Conseguenza di questa mancanza di omogeneità, sono state le altrettanto disomogenee politiche adottate dalle aziende farmaceutiche nei confronti degli Isf”.

“Mentre, infatti – prosegue – alcune aziende farmaceutiche hanno scelto di consentire agli informatori scientifici del farmaco di fruire della modalità di lavoro agile, in modo da tutelare la salute dei lavoratori, altre hanno impiegato i propri informatori scientifici nella distribuzione di gel igienizzante e presidi ai medici, in violazione alle normative vigenti in tema di COVID-19 e coinvolgendo i dipendenti in un’attività lavorativa straordinaria che esula dalle mansioni di tali professionisti, troppo spesso costretti a ricoprire il ruolo di agenti di commercio. Un abuso vero e proprio che è la naturale conseguenza del mancato riconoscimento della professione sanitaria di Isf”.

“Quella dell’informatore scientifico del farmaco – conclude – è una categoria sulla quale pesa una sorta di pregiudizio legato alla scarsa conoscenza di quelle che sono le attività che svolge, ma anche al non sempre corretto inquadramento contrattuale che tali professionisti si vedono riconoscere dalle aziende farmaceutiche per le quali lavorano e che li costringe ad avere un ruolo a cavallo tra due obiettivi: l’informazione scientifica vera e propria ed il marketing aziendale. Per questi motivi l’impegno del Governo nei confronti degli Informatori scientifici del farmaco è un atto di grande responsabilità e tutela della salute e della dignità lavorativa di queste fondamentali figure professionali”.

Roma, 26 apr. (LaPresse)

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