IN BILICO LA SORTE DELLO STABILIMENTO PFIZER

IN BILICO LA SORTE DELLO STABILIMENTO PFIZER

Luigia Ierace
PISTICCI SCALO (MATERA)
Si deciderà nei prossimi giorni il destino dello stabilimento di Pisticci Scalo (Matera) della Pfizer. Decisivo l’incontro con la Regione Basilicata e i sindacati preoccupati che il colosso mondiale dell’industria farmaceutica decida di lasciare la Val Basento.
Pfizer Inc ha annunciato la decisione di ritirare le attuali domande di registrazione per l’antibiotico «Dalbavancina» a livello mondiale e di effettuare un ulteriore studio per integrare la documentazione sul farmaco. Di qui le preoccupazioni: il lancio del prodotto era previsto per gennaio 2009. Dal canto suo Pfizer Global Manufacturing ha ribadito che «lo stabilimento di Pisticci continua a produrre il farmaco e si stanno valutando diverse opzioni per il sito al fine di identificare la miglior soluzione possibile per i dipendenti, il territorio e per Pfizer Inc stessa».
Parole che non bastano a rassicurare i lavoratori. «Lo stabilimento continuerà a produrre fino al 31 dicembre, ma poi cosa succederà?», si chiede il segretario generale della Uilcem di Matera, Francesco Laviero, che intende «scongiurare l’ennesimo fallimento di un’attività tra le più qualificate del panorama regionale. Ci sono i presupposti per superare l’attuale difficoltà».
Lo stabilimento di Pisticci scalo (uno dei tre in Italia oltre Latina e Ascoli Piceno) su una superficie di 88 mila mq, occupa 40 dipendenti ed è dedicato alla produzione di antinfettivi. Finanziato dal Bando Val Basento per la reindustrializzazione, è sorto nel 2001 grazie a un investimento di 24,9 milioni, con un contributo della Regione di 8,9 milioni in conto capitale e 1,5 in conto interessi. L’assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Folino ha ribadito che «qualora dovesse verificarsi il mancato rispetto delle norme, la Regione Basilicata procederà alla revoca delle agevolazioni» e ha invitato la Pfizer a chiarire il futuro produttivo dello stabilimento della Valbasento, area già colpita da crisi industriale. Anche il Cosimo Latronico (senatore Pdl) ha inoltrato ai ministri dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, e del Lavoro, Maurizio Sacconi, un’interrogazione. La questione è seguita da Confindustria Basilicata. Per il presidente vicario Giuseppe Moramarco, «l’obiettivo è salvaguardare il sito produttivo nei prossimi 18-24 mesi, tempo necessario all’azienda per le ulteriori sperimentazioni».
«Abbiamo abbiamo presentato avviato contatti con il ministero del Lavoro per attivare gli strumenti di sostegno al reddito che non facciano ricadere sulla Pfizer tutti i costi del periodo di inattività». 

Il Sole 24 Ore – Sud del 29/10/2008   p. 2

af

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