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Lettera del Presidente Federale Carinci

FEDAIISF

 

Federazione delle Associazioni Italiane di Informatori Scientifici del Farmaco

Egr. Dott. Matteo Renzi

 

Presidente del Consiglio dei Ministri

 

Palazzo Chigi

 

Roma

 

Roma, 28 febbraio 2014

 

 

 

L’intervento del dr. Hausermann preoccupato della spesa farmaceutica sostenuta dal popolo italiano è quanto meno sospetto.

 

Se il dr. Hausermann non ricoprisse la prestigiosa carica di presidente Assogenerici potremmo accettare le sue riflessioni ad alta voce, come il fervore di un uomo importante giustamente preoccupato della collettività, in tempi difficili per tutti.

 

Proprio il suo incarico, però, e ciò che rappresenta non lo possono rendere credibile e disinteressato.

 

Il dr. Hausermann sembra sempre molto lontano da un principio, che, nel nostro paese è un cardine basilare ed insostituibile, proprio di una democrazia consolidata e cioè che il singolo individuo abbia la facoltà e la libertà di scegliere, in senso lato, il proprio destino economico.

Soprattutto quando, all’interno del concetto, è in gioco il diritto alla salute.

 

E non gradisce, certamente, che qualcuno, non espressamente autorizzato, seppure autorevole, debba fargli i conti in tasca.

 

Per tanto tempo si è montata una campagna mediatica tesa a dare due fondamentali spiegazioni agli italiani:

 

1) i farmaci generici  sono uguali ai farmaci originali.

 

2) I farmaci generici consentono risparmi allo Stato, alle Regioni, alle ASL.

 

Alcune regioni hanno dato vita ad accordi, con i medici, tesi al risparmio pro generici, con l’adesione ad una forma di obiettivi, che – se centrati – avrebbero potuto regalare vantaggi a tutti. C’è da augurarsi, che – in questi vantaggi – non siano compresi anche premi in denaro per medici e manager delle ASL.

 

Perché se così fosse, i risparmi decantati avrebbero preso la consistenza di una partita di giro.

Siamo convinti, che il nuovo Presidente del Consiglio, attraverso i suoi uffici istituzionali, voglia sentire anche il parere degli informatori scientifici, gli unici ad avere un feedback dal territorio di grandissima potenzialità ed in tempi assolutamente reali.

 

Sia con migliaia di visite ai medici ogni giorno, sia con l’ascolto di migliaia di pazienti in ogni paese d’Italia, sia con le risposte delle farmacie puntualmente visitate.

 

Presidente Renzi, per una volta, prima ancora di ascoltare Farmindustria ed Assogenerici,  le Commissioni dovrebbero anche sentire il nostro parere.

 

Una precisa legge, da anni, impone, che l’informatore scientifico non debba dipendere dalle Direzioni Marketing e Vendite e puntualmente le aziende farmaceutiche disattendono le leggi dello Stato.

 

Forse si sta imponendo la necessità di denunciare alle Procure della Repubblica le violazioni di legge, ove esistenti e reiterate, per ripristinare il senso del diritto e della dignità

 

Fabio Carinci

 

Presidente Nazionale Fedaiisf

 

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