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Ma come si assegnano i ministeri?

Cari Italians, ho sempre capito poco di politica, e consapevole della mia abissale ignoranza non riesco a decifrare il criterio con cui vengono assegnati i ministeri.

Se potessi scegliere chi eleggere, ad esempio, al ministero della Sanità, vorrei fosse qualcuno che conosce molto bene un ospedale, che sappia quello serve (tutto quello che serve) a mandarlo avanti, e dunque estremamente competente in materia. Se la persona non è competente di suo, si rischia che chi la consiglia la possa anche consigliare ‘male’. Come fa un incompetente a decidere che i consigli ricevuti sono giusti?

Tutto si può imparare, a patto di studiare, questo non lo metto in dubbio. Ma visto che esistono tante persone che hanno già studiato e sono esperte in determinati ambiti professionali, perché non lasciare a loro il compito e la responsabilità di decidere in ambiti tanto importanti? Un politico in genere saprà come meglio comunicare le scelte che fa, soprattutto se, come nell’esempio della signora Lorenzin, si è occupato di giornalismo.

Ma decidere come meglio spendere i miliardi che tutti i contribuenti pagano per accedere a quello che si spera resti ancora un loro diritto, quello forse è un altro mestiere.

Mi scuso se ho adottato proprio questo della signora Lorenzin come esempio, non avendo davvero nulla contro di lei. Il mio ragionamento è estensibile a quasi tutti i ministeri attualmente assegnati a persone il cui profilo non mi sembra inerente al compito che devono svolgere.

Federica Sintini – 4 maggio 2013 – Il Corriere della Sera.it – Italiansonline.net 

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