Manovra. Payback: non più a budget ma a quote di mercato

Manovra. Payback: non più a budget ma a quote di mercato

Manovra al voto, ancora novità per il settore farmaceutico

Nella versione finale della legge di Bilancio alcuni interventi che riguardano il settore pharma e le farmacie

Redazione Aboutpharma – 28 dicembre 2018

La legge di Bilancio approda il 29 dicembre alla Camera per l’ultimo passaggio parlamentare. Rispetto al testo approvato durante il primo passaggio a Montecitorio, l’esame in Commissione Bilancio al Senato ha prodotto alcune novità sul fronte della farmaceutica e delle farmacie. A descriverle è un dossier del Parlamento. Vediamo, in sintesi, alcuni elementi di novità rispetto alla prima versione della manovra.

Il payback

La manovra introduce dal 2019 una nuova disciplina per il monitoraggio del rispetto dei tetti di spesa farmaceutica per acquisti diretti, vale a dire la spesa farmaceutica ospedaliera, ed il corrispondente ripiano (payback) in caso di sfondamento da parte delle aziende farmaceutiche, con la finalità di superarne il meccanismo di determinazione calcolato sul budget assegnato alle medesime aziende (cd. budget company) con il più metodo – ritenuto “più appropriato” – delle quote di mercato di ciascuna azienda (commi 574-583).

Negoziazioni

Con l’obiettivo di garantire “ criteri aggiornati all’evoluzione della politica farmaceutica, si prevede uno specifico decreto del ministro della Salute con il quale verranno dettati i criteri per la fase di negoziazione del prezzo dei farmaci tra l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e l’azienda farmaceutica titolare dell’Aic (commi 553-554).

Fondi ad hoc

A livello di bilancio dello Stato, viene disposto il trasferimento allo stato di previsione del Ministero dell’economia e delle Finanze da quello del ministero della Salute) dei Fondi per il concorso al rimborso alle regioni per l’acquisto dei medicinali innovativi e oncologici innovativi, ferma restando la competenza già attribuita al ministero della Salute per la disciplina delle modalità operative di erogazione delle risorse stanziate (comma 550).

Farmacie

Per le farmacie convenzionate a ridotto fatturato – inferiore a 150mila euro – è stata introdotta l’esenzione dallo sconto obbligatorio a beneficio del Servizio sanitario nazionale (commi 551 e 552) .

Iva per i dispositivi medici

Fra le misure per ridurre la pressione fiscale e stimolare la crescita, una riguarda i dispositivi medici. Secondo le modifiche apportate al Senato, l’applicazione dell’Iva agevolata al 10 per cento sui dispositivi medici a base di sostanze, normalmente utilizzati per cure mediche, per la prevenzione delle malattie e per trattamenti medici e veterinari (comma 3).

Per approfondire: il testo della legge di Bilancio al voto finale

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