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Nuovo piano di contrasto all’antibiotico resistenza (PNCAR 2022-2025) trasmesso alle Regioni

Il Governo ha trasmesso alle Regioni ed alla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni il Piano di contrasto all’antibiotico-resistenza per il quadriennio 2022-2025 elaborato dal Ministero della Salute e lo discuterà in una video-conferenza il prossimo 26 settembre. 

La resistenza agli antimicrobici (AMR), di cui l’antibiotico-resistenza (ABR) rappresenta certamente il fattore di maggiore rilevanza, è un fenomeno che avviene naturalmente nei microrganismi come forma di adattamento all’ambiente ed è dovuto alla capacità di questi ultimi di mutare ed acquisire la capacità di resistere a molecole potenzialmente in grado di ucciderli o di arrestarne la crescita.  A causa dell’enorme pressione selettiva esercitata da un uso eccessivo e spesso improprio degli antibiotici in ambito umano e veterinario, nel tempo questo fenomeno ha assunto i caratteri di una delle principali emergenze sanitarie globali.

Solo in Europa il fenomeno dell’antibiotico resistenza comporta circa 700 mila infezioni e 33 mila decessi l’anno a causa dei batteri resistenti. Ma l’impatto non si limita alla mortalità: è stato stimato che il costo medio di una infezione da batteri resistenti sia compreso tra gli 8.500 e i 34.000 euro.

Per mantenere l’efficacia degli antibiotici e tutelare quindi la salute delle persone, degli animali e dell’ambiente è necessario il coinvolgimento di tutti i diversi attori in tutti i settori: solo collaborando si può sperare di contrastare efficacemente lo sviluppo e la diffusione della resistenza agli antibiotici.

Il nuovo documento “Piano Nazionale di Contrasto all’Antibiotico-Resistenza (PNCAR) 2022-2025” nasce con l’obiettivo di fornire al Paese le linee strategiche e le indicazioni operative per affrontare l’emergenza dell’ABR nei prossimi anni, seguendo un approccio multidisciplinare e una visione One Health, promuovendo un costante confronto in ambito internazionale e facendo al contempo tesoro dei successi e delle criticità del precedente piano nazionale. IL PIANO

La strategia di contrasto all’ABR si basa su una governance inclusiva ed integrata. Si articola in quattro aree orizzontali di supporto a tutte le tematiche:

  • Formazione
  • Informazione, comunicazione e trasparenza
  • Ricerca, informazione e bioetica
  • Cooperazione nazionale ed internazionale

e tre pilastri verticali dedicati ai principali interventi di prevenzione e controllo dell’ABR nel settore umano, animale e ambientale:

  1. Sorveglianza e monitoraggio integrato dell’ABR, dell’utilizzo degli antibiotici, delle infezioni correlate all’assistenza (ICA) e monitoraggio ambientale
  2. Prevenzione delle ICA in ambito ospedaliero e comunitario e delle malattie infettive e zoonosi
  3. Uso appropriato degli antibiotici sia in ambito umano che veterinario e corretta gestione e smaltimento degli antibiotici e dei materiali contaminati.

La Strategia nazionale di contrasto all’ABR definisce inoltre sei obiettivi generali per ridurre l’incidenza e l’impatto delle infezioni resistenti agli antibiotici:

  1. Rafforzare l’approccio One Health, anche attraverso lo sviluppo di una sorveglianza nazionale coordinata dell’ABR e dell’uso di antibiotici, e prevenire la diffusione dell’ABR nell’ambiente;
  2. Rafforzare la prevenzione e la sorveglianza delle ICA in ambito ospedaliero e comunitario;
  3. Promuovere l’uso appropriato degli antibiotici e ridurre la frequenza delle infezioni causate da microorganismi resistenti in ambito umano e animale;
  4. Promuovere innovazione e ricerca nell’ambito della prevenzione, diagnosi e terapia delle infezioni resistenti agli antibiotici;
  5. Rafforzare la cooperazione nazionale e la partecipazione dell’Italia alle iniziative internazionali di contrasto all’ABR
  6. Migliorare la consapevolezza della popolazione e promuovere la formazione degli operatori sanitari e ambientali sul contrasto all’ABR.

Sono comprese nel piano alcune raccomandazioni molto pratiche rivolte a produttori, farmacisti, operatori sanitari e pazienti che potrebbero essere facilmente recepite: ad esempio adattare il confezionamento degli antibiotici alle indicazioni d’uso approvate oppure promuovere nelle scuole la conoscenza del problema dell’ABR e dei metodi per contrastarla.

Le principali innovazioni riguardano una maggiore integrazione tra il settore umano, veterinario ed ambientale per attuare più completamente l’approccio One Health; il rafforzamento e l’estensione delle sorveglianze; una maggiore attenzione alle ICA e alle attività preventive, in coordinamento con le iniziative già in atto (es. vaccinazioni e Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale); lo sviluppo di nuovi strumenti di supporto all’uso prudente degli antibiotici sia in ambito umano che veterinario ed una maggiore attenzione agli aspetti bioetici, alla trasparenza e alla comunicazione atta a favorire la partecipazione attiva di tutti i cittadini.

 

PNCAR 2022- 2025


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