Occupazione, calo contenuto nelle Big pharma mondiali

Occupazione, calo contenuto nelle Big pharma mondiali

Nonostante la crisi, le aziende farmaceutiche tengono, almeno dal punto di vista dell’occupazione, soprattutto le più grandi. Lo afferma un rapporto del sito specializzato FiercePharma, secondo cui nel 2012 le 10 Big pharma mondiali hanno perso solo lo 0,6% dei posti. I dipendenti censiti dagli esperti sulla base dei documenti pubblici delle aziende sono poco più di 921 mila a fine 2012, con una perdita di 5mila 500 posti rispetto all’anno precedente. «Questa contrazione è molto minore di quella che ci si poteva aspettare» commenta Eric Palmer, l’autore della ricerca «dato che lo scorso anno sono scaduti i brevetti di veri e propri blockbuster». Secondo il rapporto, cinque delle prime 10 compagnie hanno tagliato la forza lavoro, quattro l’hanno aumentata e una è rimasta invariata. Rimane costante anche la differenza di dimensioni tra la prima e l’ultima della top ten: Novartis, che ha quasi 128mila dipendenti, è grande quasi 2,5 volte AstraZeneca, decima con meno di 52 mila.

17 giugno 2013 – Farmacista33

 

 

 

 

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