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  Spettabile Redazione, potrà trovare qui di seguito il comunicato stampa di Christian Boiron, Presidente dei Laboratoires Boiron, in merito ad un’indagine Doxa nella quale è emerso che 1 italiano su 2 vorrebbe che il proprio medico fosse in grado di curarlo con i medicinali omeopatici. Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti ed eventuali interviste. Cordiali saluti.

Ufficio Stampa
Laboratoires Boiron
Viviana Vignandel 02.26990.319
Viviana Masperi 02.26990.312

www.boiron.com  

1 italiano su 2 vorrebbe che il proprio medico fosse in grado di curarlo con l’omeopatia (1)

In questi ultimi giorni i media hanno dato ampio spazio ai risultati di indagini che non traducono in modo preciso la realtà dell’omeopatia.

Per esempio secondo l’indagine Doxa(2) in Italia le persone che si curano con l’omeopatia rappresentano il 23% della popolazione, eppure per l’Istat(3) rappresentano il  7%!

Riguardo all’evoluzione in cinque anni del numero di persone che utilizzano l’omeopatia, si hanno dei numeri anche qui diametralmente opposti tra la Doxa(2) (+83%) e l’Istat(3) (-15%).

Da parte sua l’IMS, altro grande organismo che si occupa di indagini di mercato, segnala una crescita dell’8% nel primo semestre del 2007 (sia a valori,  che in quantità).

Sondaggi, inchieste, numeri, …l’unico dato certo è che una grande percentuale della popolazione non conosce ancora l’omeopatia.

Incentrando il dibattito sulle cifre ci siamo dimenticati della vera questione: la salute delle persone.

Se l’opinione pubblica, i personaggi autorevoli del mondo scientifico… smettessero di vivere l’omeopatia come antagonista degli altri approcci terapeutici, potremmo finalmente  riunirci intorno all’unica causa per la quale ne vale veramente la pena: la salute e la sicurezza dei malati.

Tutti i pazienti, tutti i medici, tutti i  farmacisti  dovrebbero sapere che l’omeopatia pur non essendo una panacea è semplicemente una valida alternativa terapeutica e che per un certo numero di patologie dovrebbe essere utilizzata come prima scelta perché non sviluppa alcuna tossicità, alcun effetto collaterale.

Una delle migliori prove di questo interesse pragmatico dei pazienti per l’omeopatia è l’ultimo studio Doxa(1)  che abbiamo commissionat volevamo sapere se i pazienti andavano verso l’omeopatia per marginalizzarsi in rapporto alla medicina ufficiale o per aver accesso ad un potenziale terapeutico complementare.

La risposta è chiara: il 52% della popolazione ha risposto che “Desidererebbe che il Suo medico fosse in grado di curarlo con medicinali omeopatici, quando necessario”.

Quindi più della metà degli italiani desidererebbe che il proprio medico di famiglia, pediatra o specialista, potesse conoscere e praticare l’omeopatia per avere la possibilità di disporre del trattamento più adatto al suo cas il più efficace e con minori rischi.

Non c’è dunque un rifiuto della medicina con la “M” maiuscola, c’è solo la volontà che la medicina integri questa competenza specifica co

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