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Rasi, bene manovra ma rivedere dettagli

 

"La manovra era senz’altro necessaria e contiene degli spunti interessanti come quello di riqualificare la spesa farmaceutica, portando parte di quella ospedaliera sul territorio e quindi dando strumenti più qualificati alla medicina di base.

A evidenziarlo è stato il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, intervenendo ieri a Roma alla 16esima Conferenza annuale della European Generic Medicines Association (Ega). Parlando sempre della manovra, Rasi ha proseguito: "è una norma concettualmente valida, anche se scritta in rapidità, per cui alcuni dettagli vanno rivisti per aggiustare l’operatività di alcuni concetti".

Per quanto riguarda la farmaceutica territoriale, "è ovvio – ha proseguito Rasi – che le disposizioni richiederanno un esame molto serio sui criteri tecnico-scientifici, perché stiamo parlando di medicinali da somministrare in determinate modalità, attualmente in ospedale.

L’Aifa ovviamente è pronta a farlo, ma per quanto riguarda i tempi, fissati in 30 giorni, essi, saranno oggetto di approfondimento poiché occorre fissare un tempo minimo necessario per garantire la salute e la sicurezza dei pazienti". Secondo punto, i provvedimenti contenuti nella manovra sui farmaci generici: "Siamo assolutamente d’accordo – ha detto Rasi – che possiamo trovare delle modalità di discesa dei prezzi, che sono effettivamente un po’ ‘ingessati’ in Italia. Ma credo che vadano abbinati interventi finalizzati ad aumentare i volumi" di vendita di questi prodotti. "Volumi e prezzi, infatti – ha ribadito il direttore generale dell’Aifa – sono due concetti non divisibili, che vanno esaminati insieme. Il meccanismo della gara, invece", che servirà a fissare il prezzo dei generici, limitandone il rimborso a sole quattro specialità fra le più prescritte, "credo sia giustamente un modo di porre l’urgenza del problema, non la modalità di soluzione. Questa è l’interpretazione che dà l’Aifa e che, mi sento di dire, dà anche il ministero della Salute. Il taglio del 12,5% dei prezzi credo rimarrà, ma – fa notare Rasi – ha creato meno risorse di quello che si pensava, proprio perché a quel 12,5% non è corrisposto un aumento dei volumi.

Quindi il taglio dei prezzi va benissimo, a patto che troviamo un modo" di dare impulso alla diffusione dei generici in Italia: "Si tenga conto che q

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