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Reazioni alla sostituibilità di un “brand” della prescrizione con un generico

Fimmg, sostituibilità solo con l’autorizzazione del medico

L’unica cosa chiara è l’intenzione del legislatore di condizionare l’autonomia prescrittiva del medico. È con queste parole che Giacomo Milillo, segretario nazionale Fimmg, interviene, in una nota, sulle indiscrezioni circolate di un’ulteriore modifica al comma del decreto liberalizzazioni sul generico, facendone una norma che appare «sempre più confusa». Milillo non perde l’occasione per ricordare che «la sostituibilità con i farmaci equivalenti può avvenire solo con l’esplicita autorizzazione del medico» e rappresenta «l’ultima possibilità per il medico di sapere esattamente quale farmaco assumerà il suo paziente». Sono «mille» le «ragioni cliniche» che giustificano questo comportamento. Per questo Milillo lancia una provocazione: «Decida il Governo i farmaci a disposizione dei medici per curare i cittadini italiani, si assuma la responsabilità di dire che sono disponibili solo i farmaci generici a prezzo più basso. Tolga gli altri dalla rimborsabilità, assumendosene la responsabilità. I medici si rifiutano di essere gli utili idioti che formalizzano le decisioni altrui». Sull’ipotesi di un indicazione diretta in ricetta del farmaco generico torna a ribadire la sua contrarietà  Farmindustria, che denuncia «trasferimenti coatti, per altro senza vantaggio per il Ssn o il cittadino, di quote di mercato a danno di imprese che da anni investono sul territorio in innovazione, ricerca e produzione» e che risentiranno «di effetti devastanti». La misura « costringerebbe di fatto il medico a indicare e il farmacista a dispensare solo farmaci generici, innescando un’inaccettabile distorsione della concorrenza a danno del prodotto con marchio».

25 gennaio 2012 – DoctorNews

Farmindustria contro norma generici

L’associazione si appella a Parlamento e Governo affinché venga cancellata

"La Giunta di Farmindustria, riunita ieri a Roma, denuncia con forza l’effetto devastante sulle imprese farmaceutiche del Paese, che deriverà dalla norma inserita nel decreto liberalizzazioni che di fatto – deviando la quasi totalità delle prescrizioni mediche sui soli generici – cancella ex lege uno dei settori più hi tech della nostra economia. Farmindustria, nel convocare un’assemblea straordinaria, si appella al Parlamento e al Governo, in particolare al ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, perché rinuncino al provvedimento nell’interesse delle imprese, dei lavoratori e del Paese". E’ quanto denun

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