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Regno Unito: per la prima volta al mondo alcuni farmaci potranno essere prescritti da fisioterapisti e podologi

By Giacomo Giannecchini on 14 gennaio 2013 Quelli che la Farmacia Magazine

Balduzzi tenta la rovesciata da centrocampo. Ci scusiamo per la metafora calcistica, ma rende bene l’idea: per i non avvezzi alla contestualizzazione calcistica basterà dire che il Ministro della Salute ha voluto tentare un gran colpo di bravura politica, un po’ azzardato forse, per risolvere alcuni aspetti riguardanti la questione della nuova retribuzione. Balduzzi ha buttato sul tavolo una nuova proposta che utilizza un sistema misto: due fasce per le farmacie e una fascia unica per i grossisti. Una proposta che ha colto di sorpresa tutti e che è stata accolta con diffidenza e stupore. Federfarma, ad esempio, non ha comunicato ancora nulla in merito e per ora si è limitata ad osservare che l’unico accordo a cui apporrà la firma dovrà veder mantenuti i margini al 30 Giugno 2012, la stabilizzazione dei fatturati delle farmacie e il rispetto delle quote di ciascun membro della filiera. Ma cosa prevede questa nuova proposta in soldoni? Intanto possiamo dire che con questa controproposta avanzata da Balduzzi ci si riferisce ai farmaci dispensati in regime Ssn e si stabilisce che per i farmaci inferiori a 50 Euro, ci sia una quota fissa per confezione dispensata pari a Euro 0,55, con maggiorazione di Euro 0,10 per le farmacie che hanno fatturati inferiori a 258.228,45 Euro. Inoltre, per i medicinali non più coperti dal brevetto inseriti nelle liste di trasparenza e con prezzo al pubblico corrispondente al prezzo di riferimento, è riconosciuta una quota fissa aggiuntiva pari a 0,50 euro. Alle quote fisse indicate va aggiunta una quota di remunerazione variabile pari al 17% del prezzo al pubblico del medicinale.
Per i farmaci con prezzo superiore a 50 euro, la quota fissa per confezione dispensata sale a euro 5,5, sempre maggiorata di euro 0,10 per le farmacie con fatturato annuo inferiore a 258.228,45 euro. La quota variabile scende invece al 10% del prezzo al pubblico del medicinale. Dal 2014 il valore della maggiorazione per le farmacie con fatturato annuo inferiore a 258.228,45 Euro è modificato annualmente sulla base del numero degli aventi diritto, fermo restando l’importo complessivo di euro 7.994.000. Questo per quanto riguarda i farmacisti, per i grossisti invece, come abbiamo già detto, la fascia è unica e si prevede una quota fissa per confezione, sempre per confezione dispensata in regime Ssn, pari a 0,10 Euro, ed una quota aggiuntiva fissa di 0,06 Euro per ciascun farmaco non più coperto dal brevetto con prezzo al pubblico corrispondente al prezzo di riferimento, oltre a una quota variabile pari all’1,90% del prezzo al pubblico del medicinale. La proposta è sul tavolo, gli esperti la stanno studiando, si sente il ticchettare dei tasti delle calcolatrici, ma per adesso in pochi si esprimono sulla nuova proposta. Vedremo se Balduzzi ha fatto goal, o se ha preso in pieno il palo.

 

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