Regolamento ISF al Pio Albergo Trivulzio

Regolamento ISF al Pio Albergo Trivulzio

Regolamento per la disciplina dell’attività di informazione scientifica sul farmaco

È stato approvato il provvedimento relativo al Regolamento per la disciplina dell’attività di informazione scientifica sul farmaco.

Di seguito si riporta il link alla determinazione, al Regolamento ed ai relativi allegati con la preghiera a tutti gli interessati di prenderne visione e darne esecuzione.

Comunicato Pio Albergo Trivulzio


Pio Albergo Trivulzio Regolamento_informatori_farmaceutici_luglio_2019-2

Pio Albergo Trivulzio Registro_Accesso_Informatori_Farmaceutici

Pio Albergo Trivulzio istruzione ISFModulo autorizzazione informatori scientifici 2019 (1)

Avviso per spazi d’attesa


ISTRUZIONE OPERATIVA

Scopo e campo d’applicazione

La presente istruzione operativa si applica ai medici e ai farmacisti aziendali e regola gli incontri individuali con gli informatori scientifici autorizzati presso tutte le sedi dell’IMMeS e PAT (Pio Albergo Trivulzio, Principessa Jolanda, Istituto Frisia). Sono esclusi gli incontri collegiali, che richiedono specifica autorizzazione da parte della Direzione Sociosanitaria.

Descrizione attività

1) Primo accesso

L’informatore scientifico per accedere all’ASP IMMeS e PAT si rivolge alla Direzione Medica di Presidio (DMP) e compila l’apposito modulo “Autorizzazione all’accesso Informatori Scientifici”. La DMP, effettuate le verifiche previste da normativa (inserimento nello specifico elenco regionale), fornisce all’informatore scientifico specifica autorizzazione, di cui una copia è conservata agli atti presso la Direzione Medica.

2) Accessi successivi

L’informatore scientifico ad ogni accesso successivo sigla apposito “Registro di accesso Informatori Scientifici” collocato presso la Direzione Medica di Presidio. L’incontro con il medico o farmacista avviene:

  •  nei giorni e orari autorizzati (da lunedì a venerdì dalle ore 12:00 alle ore 14:00)
  •  previo appuntamento
  •  in locali predefiniti dall’ASP IMMeS e PAT in accordo con i professionisti: di norma lo studio del medico o del farmacista.

L’informatore scientifico è dotato di tesserino completo di:

  •  nome e cognome;
  •  codice fiscale;
  •  fotografia;
  •  data di inizio attività presso l’Azienda Farmaceutica;
  •  logo e nome dell’Azienda Farmaceutica;
  •  codice identificativo dell’Azienda Farmaceutica (fonte Agenzia Italiana del Farmaco – AIFA);
  •  area terapeutica nella quale l’informatore scientifico opera;

L’informatore scientifico:

  •  utilizza materiale autorizzato dall’ Agenzia Italiana del Farmaco;
  •  fornisce riassunto delle caratteristiche del prodotto;
  •  fornisce informazioni sul prezzo del prodotto
  •  illustra le condizioni di prescrivibilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

È vietato all’informatore scientifico concedere, offrire o promettere premi, vantaggi pecuniari o in natura, salvo che siano di valore trascurabile (massimo 20 euro annui per medico o farmacista) e siano comunque collegabili all’attività espletata dal medico e dal farmacista.

L’informatore scientifico può consegnare eventuali campioni gratuiti al medico o farmacista dietro presentazione di richiesta scritta, recante data, timbro e firma del destinatario. Salvo evidenti difficoltà tecniche il campione deve riportare la scritta “campione gratuito – vietata la vendita” o analoga espressione.

Sono esclusi dai campioni gratuiti gli stupefacenti e le sostanze psicotrope ai sensi del DPR n. 309/1990. Il medico o farmacista, dal momento della consegna, assicura la corretta conservazione e gestione del campione gratuito come descritto nella procedura P_OPsa06_02.

In tabella sono riassunti i limiti nel numero di campioni gratuiti consegnabili per medico o farmacista:

Nei locali di attesa dedicati all’utenza, infine, si prevede l’esposizione di cartelli riportanti le principali disposizioni di cui al presente regolamento.

Vigilanza

La Direzione Medica di Presidio esegue il controllo secondo i criteri descritti nella seguente tabella.

Semestralmente la Direzione Medica di Presidio predispone un report sulle violazioni da condividere con la Direzione Sociosanitaria che a sua volta lo trasmetterà a Regione Lombardia (DG Welfare).


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