Sigma Tau

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L’11 aprile si è tenuta a Pomezia, in piazza Indipendenza, una manifestazione di protesta e di sensibilizzazione indetta dai lavoratori in CIGS della Sigma-Tau spa, per riportare l’attenzione sulla loro vicenda mai conclusa: dal 18 gennaio, giorno di inizio della cassa integrazione, non hanno avuto dall’azienda nessun segnale tangibile in merito al piano di risanamento promesso da mesi e ma mai programmato.
Alla messa in cassa integrazione di 569 lavoratori tra interni ed esterni ed alla chiusura dei due centri di ricerca Prassis e Tecnogen non ha fatto seguito alcun piano di risanamento e la cassa integrazione per i lavoratori Sigma-Tau non è ancora stata firmata dal governo, quindi per ora risulta illegittima.
Durante la manifestazione, pacifica e civile, hanno preso la parola sul palco prima alcuni lavoratori, poi Ivano Peduzzi (Capo Gruppo Regione Lazio PRC – FED della Sinistra), Claudio Fiorella (Responsabile del lavoro per la Regione Lazio), Claudio Bucci (IDV Consigliere Segretario Regione Lazio), Luigi Nieri (SEL Consigliere Regione Lazio) e Paolo Sabatini (Esecutivo Nazionale Unione Sindacale di Base).
Per il comune di Pomezia è intervenuto l’Assessore Rosaria del Buono (PD).
Tra gli argomenti esposti ed affrontati, particolare risalto è stato dato all’esame della crisi finanziaria addotta da Sigma-tau che non sembra affatto motivata da reali motivi economici, poiché, come ormai noto, l’azienda è in uno stato di solidità finanziaria, stato che si desume dagli ultimi bilanci e dai recenti investimenti (acquisto per 320 milioni di dollari di un ramo di Enzon Farmaceutica), nonché dalle costanti e recenti spese per l’organizzazione di congressi medici.
Sono stati menzionati, poi, sia le recenti sponsorizzazioni (Team Salomon/Carnifast per la corsa in montagna) sia i ripetuti passaggi pubblicitari sulle TV nazionali di spot relativi ai prodotti Yovis e Singula Dermon.
Uno spunto di riflessione è stato offerto da un Informatore Medico-Scientifico sul palco, il quale ha riferito che con lo stipendio di marzo 2012 ai lavoratori esterni in cassa integrazione (ISF) sono stati corrisposti premi di molte migliaia di euro, relative agli incentivi maturati nell’ultimo trimestre 2011, prima della messa in cassa integrazione. L’interrogativo è: se gli incentivi sono stati liquidati a tutti gli ISF, sia in attività e sia in CIGS, allora vuole anche dire che sono stati anche ampiamente raggiunti e superati gli obiettivi di vendita (fatturato); se l’azienda è in crisi economica ma può liquidare "premi" così sostanziosi agli ISF, può continuare ad investire in sponsorizzazioni e in congressi, allora la crisi sembra effettivamente solo un alibi per poter ricorrere ad un “abuso” di cassa integrazione.
Tutte le forze politiche e sindacali presenti hanno variamente e significativamente manifestato il loro pieno appoggio ai lavoratori in lotta, riconoscendo le loro fondate ed obiettive ragioni: unanime lo sconcerto per le modalità e per il pretestuoso motivo finanziario usato dalla Sigma Tau quale giustificazione per il suo comportamento. Da tutti è stato ribadito appoggio concreto e rinnovata disponibilità a portare al governo nuove interrogazioni sulla vicenda, fino a che non sarà veramente chiarita.
Il Sindacato di Base (USB) si è dichiarato, infine, disponibile ad affiancare concretamente i lavoratori in lotta, ridiscutendo quegli accordi sindacali sottoscritti dall’azienda con la RSU in vigore a gennaio, rappresentanza di fatto esautorata dai lavoratori stessi dopo gli accordi firmati con l’azienda, accordi rivelatisi addirittura dannosi per i lavoratori. La stessa rappr

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