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USA. La spesa farmaceutica torna a crescere. Sulla spinta dei farmaci innovativi e dell’Obamacare. Il report dell’IMS

 

Nel 2013 approvati 36 nuovi farmaci (17 orphan drug e 10 anti-tumorali). E nei prossimi anni andrà ancora meglio.Merito anche della Breakthrough Designated Therapy che accelera le procedure. Boom di prescrizioni per gli anticontraccettivi gratuiti per quasi tutte le donne grazie alla riforma Obama. Il 68% di tutte le prescrizioni farmaceutiche riguarda i generici.

17 APR – Nel 2013, la spesa farmaceutica è tornata a crescere negli Usa, dopo la brusca discesa, la più ampia di sempre, registrata nel 2012; si è risaliti così al + 3,2%, dal -1% dell’anno precedente. Lo afferma un recentissimo rapporto dell’IMS Institute for Healthcare Informatics. I pochi brevetti giunti a fine corsa lo scorso anno (nel 2013 è stato genericato solo un blockbuster dal fatturato di oltre 1 miliardo di dollari, il Cymbalta, contro i 6 campioni di vendite, genericati nel 2012), l’aumentato impiego di alcuni farmaci specialistici e il lancio di alcune nuove molecole hanno tutti contribuito a questo aumento di spesa, che rimane tuttavia su livelli bassi in prospettiva storica e rappresenta solo una piccola voce nel capitolo della spesa sanitaria globale.
In aumento i volumi di prescrizioni per farmaci antipertensivi (+1,1%) e psichiatrici (+1,7%), come anche quelli per i disturbi del sistema nervoso (+5,9%); e il mercato dei contraccettivi ha fatto registrare un + 4,6%. Ma l’aumento della spesa è imputabile soprattutto all’arrivo sul mercato dei nuovi farmaci per diabete, cancro, HIV, malattie autoimmuni (artrite reumatoide, morbo di Crohn, colite ulcerosa, psoriasi), epatite C. In calo invece le prescrizioni per farmaci ipolipemizzanti e anti-dolorifici. La ridotta prescrizione dei farmaci anti-colesterolo – spiegano gli esperti – è solo apparente, essendo dovut

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