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Antibiotici dall’India rivenduti in Libia come italiani, maxi sequestro. Nei guai azienda farmaceutica leccese

Maxi sequestro di antibiotici nel porto di Taranto dai parte dei funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli in servizio presso le sedi di Taranto e di Lecce.

Dopo alcuni controlli eseguiti presso lo scalo portuale jonico su un container carico di antibiotici e proveniente dall’India, i funzionari hanno appurato che un’azienda farmaceutica del leccese importava antibiotici imballati in scatole recanti il logo dell’azienda stessa per rivenderli, dopo il solo confezionamento secondario, ad un’azienda farmaceutica libica con la falsa indicazione di origine Made in Italy.

La successiva verifica presso l’azienda importatrice ha consentito di scoprire personale impegnato nel confezionamento secondario di prodotti farmaceutici importati in otto container, utilizzando imballaggi che recavano assieme al logo aziendale anche elementi inequivocabilmente tesi ad attestare falsamente l’origine italiana della merce: la riproduzione sulle singole confezioni della bandiera tricolore associata alla parola Italy sotto il logo o addirittura la dicitura Made in Italy associata al tricolore, oltre all’indicazione nel foglietto illustrativo all’interno della confezione stessa dell’indirizzo dell’azienda italiana.

I prodotti, complessivamente costituiti da 13.761.000 compresse e 126.800 flaconi di farmaci, per un valore complessivo di circa 500.000 euro, sono stati in parte sequestrati per falsa indicazione del Made in Italy e in parte sequestrati amministrativamente per fallace indicazione dell’origine, mentre i titolari dell’azienda sono stati denunciati.

Telerama News – 2 novembre 2029

Redazione Fedaiisf

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