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Aulin: fa male… ma solo alle tasche dell’industria farmaceutica

di Debora Billi per Informare x Resistere-

Quanto fa 1985 + 25? Facile: fa 2005.
Ed è proprio intorno all’anno 2005 che si comincia a parlare di “pericolosità” dell’Aulin. Uno dei farmaci più venduti al mondo, che passa proprio in quell’anno dal prezzo di circa 12 euro (in Italia) alla misera cifra di 3 euro: il brevetto è scaduto, si può vendere il generico, il principio attivo è commerciabilizzabile da chiunque e quindi ecco il tonfo del prezzo e dei relativi guadagni.

L’Aulin è stato messo in commercio, appunto, nel 1985. Da allora, milioni di persone ne hanno fatto uso: la molecola, il nimesulide, è efficacissima e funziona su tutti i tipi di infiammazioni anche a dosaggi dimezzati.

Mio figlio ne è la prova vivente: l’Aulin gli ha salvato la vita quando era ancora nella pancia della mamma. Due semplici mezze bustine di Aulin al giorno per 15 giorni hanno risparmiato una rischiosissima operazione alla mamma in gravidanza. Nessuno dei due, neanche a dirlo, ha subìto il minimo effetto collaterale: e stiamo parlando di gravidanza!

Ovviamente l’Aulin, proprio perché usato da milioni di persone, ha causato delle complicazioni in rari casi. Ma guarda caso, la stampa e la medicina li hanno capillarmente strombazzati e diffusi come mai accaduto con altri farmaci. Strano, perché TUTTI i farmaci possono causare complicazioni, ce ne sono persino di cancerogeni, ce ne sono con drammatiche conseguenze psichiche fino al suicidio (come il famoso Prozac), eppure tutti tacciono e se ne guardano dal parlarne. Solo per l’Aulin si è fatto un gran cancan, quando è scaduto il brevetto e quando in farmacia sono uscite delle “alternative” tutte nuove, tutte brevettate e tutte… meno efficaci.

Oggi il nimesulide in Italia è venduto nella

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