Chi è Giulia Grillo, nuovo ministro della Salute

Chi è Giulia Grillo, nuovo ministro della Salute

Chi è Giulia Grillo, nuovo ministro della Salute

Tra oggi e al massimo domani il premier incaricato Giuseppe Conte salirà al Quirinale con la lista dei ministri. Certo rimane da sciogliere il nodo Savona all’Economia, ma sulla Sanità per il momento non sembrano esserci dubbi. La candidata in pectore è Giulia Grillo, attuale capogruppo alla Camera per il Movimento 5 Stelle.

Nurse24.it – 25 maggio 2018

Chi è Giulia Grillo nella squadra del governo giallo-verde

giulia grillo

Catanese, 42 anni, medico legale Giulia Grillo è una vera e propria pasionaria del Movimento 5 Stelle. Nonostante il cognome, non ha alcun legame di parentela con il ben più famoso Beppe Grillo. Ha fondato il MeetUp di Catania e un comitato anti-trivellazioni. È specializzata in bioetica e in valutazioni del danno alla persona, esercita in libera professione. Dal 2016 è capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle ed è membro della commissione permanente alla sanità.

Vaccini, la posizione di Giulia Grillo

Il probabile neo ministro della Salute si è dichiarata favorevole ai vaccini, ma contraria all’obbligo. Aveva detto: Riconoscere l’importanza delle vaccinazioni e poi obbligare la gente a farle sembra una contraddizione anche agli occhi dei cittadini. D’altronde Giulia Grillo ha più volte criticato aspramente la Lorenzin. Nonostante abbia avuto anni a disposizione, si è dimostrata incapace di gestire il calo delle coperture aveva detto.

Trasparenza prezzi farmaci

Nel 2016 Giulia Grillo a presentato una mozione, approvata all’unanimità, in cui chiedeva più trasparenza sulla governance farmaceutica. La sua è stata una lunga battaglia e alla fine quella approvata non è stata vista dai pentastellati come la soluzione più adeguata. Infatti, i grillini puntavano a una trasparenza tout court delle trattative e definirono la mozione approvata come un’occasione mancata a dimostrazione che l’allora maggioranza aveva più a cuore gli interessi della lobby del farmaco rispetto a quelli degli italiani.

Liste d’attesa e libera professione intramoenia

Su questo tema Giulia Grillo si è battuta a lungo, presentando anche una mozione, poi approvata. Le liste d’attesa dilatate all’infinito sono inaccettabili – si legge nel suo blog – e mettono seriamente in discussione il diritto alla salute. A sua volta, il sistema dell’intramoenia deve essere sottoposto a maggiori controlli, anche al fine di limitare i possibili fenomeni corruttivi, i quali rischiano di incentivare ulteriormente la migrazione dei cittadini verso la sanità privata.

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Giulia Grillo. Camera dei Deputati

Proposta di Legge: Disposizioni in materia di pubblicità dei rapporti tra le imprese produttrici di farmaci, apparecchiature e prodotti sanitari e i medici, gli operatori e le organizzazioni del settore – Presentata il 22 dicembre 2017


Trasparenza prezzi farmaci. Sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci e contro le trattative secretate portate avanti dall’Aifa, in particolare per quei medicinali innovativi per l’Epatite C, Giulia Grillo ha portato avanti una lunga battaglia per diversi mesi presentando ben 3 mozioni e 9 interrogazioni. La risoluzione sul tema approvata in Parlamento nell’aprile del 2016 venne giudicata dai 5 stelle “un’occasione mancata”. Con la risoluzione si era arrivati ad uno stop ai negoziati segreti, salvo casi eccezionali. Una soluzione che però non aveva affatto convinto i pentastellati che, invece, si erano battuti per una trasparenza tout court delle trattative pensando che questa non avrebbe inficiato la possibilità di riuscire comunque a strappare prezzi competitivi: “Abbiamo avuto l’ennesima conferma che questo governo e la maggioranza hanno molto più a cuore gli interessi della lobby del farmaco rispetto a quelli degli italiani, che hanno sempre più difficoltà ad accedere a servizi sanitari degni di questo nome”.

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