Elezioni Enasarco. Vince la lista unitaria “Fare presto”. Verrà affrontato il problema dei silenti. PEC obbligatoria per gli agenti

Elezioni Enasarco. Vince la lista unitaria “Fare presto”. Verrà affrontato il problema dei silenti. PEC obbligatoria per gli agenti

“Fare Presto!”, la lista unitaria sostenuta da Anasf, Federagenti, Fiarc e Confesercenti vince con una ampia maggioranza le elezioni di Enasarco.  Con 25 delegati su 60, la lista è risultata la prima in entrambe le consultazioni, sia lato agenti che lato casa mandante. “Fare Presto!” ha infatti ottenuto 14.019 voti come rappresentante agenti/consulenti (pari al 44,81% del totale dei voti espressi) e 5.919 voti ponderati in rappresentanza delle case mandanti (pari al 33,74%) dove è stata netta e chiara l’affermazione di Confesercenti.

L’elezione farà da prologo alla nomina dei Consiglieri di Amministrazione, che guideranno l’Ente per i prossimi quattro anni.

“Affronteremo il tema dei silenti per far sì che nessun contributo versato vada perso e per evitare che certi colleghi debbano lavorare fino a 80 anni; il fronte pensionistico per noi è centrale e lavoreremo sulla contemporaneità effettiva delle pensioni Enasarco-Inps, sulle pensioni anticipate e sull’introduzione della quota 100: andare in pensione non deve più essere un miraggio per i nostri colleghi”. A dirlo è Alfonsino Mei (Anasf), promotore della lista “Fare Presto!

I Contributi Silenti

Gli Agenti e Rappresentanti di Commercio sono soggetti alla contribuzione obbligatoria ENASARCO.  Questa fondazione garantisce i servizi previdenziali alla categoria e conta quasi un milione di iscritti. Circa 650mila di questi rientrano tra i silenti. I Silenti sono ex Agenti di Commercio che non hanno versato i contributi per la soglia temporale minima di venti anni prevista dallo statuto di Enasarco. Fra essi ci sono molti ISF che, pur non essendo obbligati, “volontariamente” sono stati indotti a iscriversi alla fondazione.

Questi lavoratori hanno così perso il diritto alla corresponsione della prestazione pensionistica. Nonostante anni di contributi versati e non più riscattabili. Circa la metà dei Rappresentanti ha versato fino a vent’anni di contributi all’ENASARCO senza poter contare su alcun trattamento pensionistico.

Lo scorso Aprile, migliaia di contribuenti riuniti in Associazione, hanno depositato presso la Procura di Roma una denuncia contro ENASARCO. I ricorrenti hanno evidenziato una discriminazione di trattamento rispetto ad altri lavoratori. Prima dei 20 anni di contribuzione infatti è impossibile sia chiedere qualsiasi prestazione previdenziale sia far confluire i contributi versati nell’INPS.

La lista unitaria “Fare presto” si prefigge di portare il contributo minimo a 5 anni al posto degli attuali 20. Inoltre finirà finalmente l’ingiustizia di essere Pensionato INPS e di dover continuare a pagare Contributi Enasarco. Sarà sufficiente essere Pensionato INPS per poter smettere di lavorare e percepire immediatamente simultaneamente anche la Pensione Anticipata Enasarco e/o la Rendita Contributiva.


Obbligo di Pec per gli agenti dal 1° Ottobre

Previste sanzioni per gli inadempienti pdf

L’art. 37 del D.L.76/2020 Decreto Semplificazioni convertito in via definitiva dalla Camera prevede l’obbligo anche per Agenti e Rappresentanti di commercio, sia individuali che in forma societaria, di comunicare per via telematica al Registro delle imprese la propria PEC (posta elettronica certificata) entro il 1° ottobre 2020. Tale obbligo non vale per  l’agente che abbia già una  PEC valida, attiva  e comunicata al Registro delle imprese. Coloro che non adempiono alla comunicazione al registro delle imprese, oltre al pagamento della sanzione amministrativa (da 30 a 1.548 euro per le imprese in forma individuale; da 206 a 2.064 euro per le imprese in forma societaria) si vedranno assegnare d’ufficio dalla Camera di commercio una pec (in grado però di ricevere solamente la posta certificata) che sarà resa disponibile all’interno del  proprio Cassetto digitale.

 

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