Fedaiisf Foggia. Il Presidente Carinci all’Assemblea sezionale. La relazione

Fedaiisf Foggia. Il Presidente Carinci all’Assemblea sezionale. La relazione

foggia.assemblea4Giovedì 4 dicembre si è tenuta a Foggia, nell’Auditorium dell’Ordine dei Medici, l’assemblea degli informatori scientifici del farmaco delle provincie di Foggia e BAT. Presenti Gianni Totta, Presidente della sezione Foggiana, Antonio Mazzarella, segretario della stessa sezione, e Grazioso Piccaluga, past President AIISF Foggia.

Ospite d’onore il Presidente Nazionale FEDAIISF Fabio Carinci che ha tenuto incollati alle sedie i 35 partecipanti all’evento con la sua esposizione, durata 1 ora e 40 minuti. Obiettivo dell’incontro era portare a conoscenza dei colleghi cosa è stato fatto in questi ultimi 2 anni, con un particolare riguardo agli ultimi 6 mesi.

I convenuti hanno ascoltato la trattazione del Presidente in assoluto e religioso silenzio. Alla fine della serata, in molti si sono complimentati con gli organizzatori e con Fabio per la mole di iniziative intraprese o portate a termine. Dalla platea è giunta forte la richiesta di organizzare incontri con i media per rendere pubblica la nostra situazione.

Alcuni si sono meravigliati dell’assenza di giornalisti in sala, che per la verità non erano stati invitati vista anche la loro assenza nelle iniziative locali precedenti, delle quali invece erano stati informati. In generale l’iniziativa ha dato una forte spinta alla formazione del gruppo per il quale stiamo lavorando in zona da lungo tempo. Fabio Carinci, indiscusso capo carismatico, ha saputo trasferire la determinazione ad andare avanti e a far fronte comune contro lo strapotere politico che sta cercando di schiacciarci.

In generale è stata un’esperienza più che positiva e col Presidente Carinci si è dell’intesa di aggiornarci tra un anno per un resoconto.

Un Cordiale saluto.

Antonio Mazzarella

 

Riassunto della relazione del Presidente Carinci

Cari amici e colleghi

foggia.assemblea2è un piacere conoscervi ed essere qui con voi a rappresentare istituzionalmente la più importante federazione di informatori scientifici del farmaco esistente in Italia.

Sono venuto, e con immenso piacere, per parlarvi di una cronaca terrificante: 5 morti suicidi e 14.000 feriti gravi:

questa è la realtà, che mi sono trovato davanti nei due anni di presidenza Fedaiisf.

Questa immagine me la ritrovo ogni sera, quando spengo la luce per dormire ed e’ una fotografia morale, che espongo in ogni atto della vita federale.

Ed anche quella di migliaia di nostri colleghi, che in questo momento stanno combattendo la durissima battaglia della sopravvivenza per avere perduto, senza motivo, il loro posto di lavoro.

E, con esso,  la dignità di essere e di esistere.

Colleghi in cerca di riferimenti in un mondo , che diventa sempre più ostile, sperduti davanti a bollette impagabili e a piani preparati nella vita per crescere, per emergere, per regalarsi un criterio di stabilità e per costruirsi una casa, una vita una famiglia.

Questo, amici, è il mio obiettivo primario.

foggia.assemblea3Non può essere accettabile, che in una nazione moderna  -quale la nostra- tutti i telegiornali dal TG1 al TG20, ad intervalli regolari segnalino il pericolo di estinzione delle foche monache o dei pinguini imperiali, tacendo l’estinzione di esseri umani, di una intera categoria professionale: la nostra.

In sei anni una sola nota del TG1 di 60 secondi.

Fedaiisf ha un obbligo: provare a salvare quanti più posti di lavoro sia possibile: tenendo presente che, a questo,  dovrebbero essere deputate le associazioni sindacali di categoria.

Ma io non mi fido più neanche dei sindacati: non dimentichiamo, che un sindacato prende un emolumento, probabilmente a titolo di spese, per ogni accordo di licenziamento firmato davanti all’ufficio del lavoro.

Ma come posso difendere 15/mila persone, che non partecipano, perché scoraggiate, alla vita associativa?

Dove sono i giovani? Quale fermento hanno dentro per non ritrovarsi, con la loro gioventù in prima fila in  una associazione, contribuendo con idee innovative per portare linfa vitale, coraggio, forza dirompente.

Devo essere io a settanta anni un trascinatore?

A tutti voi chiedo di partecipare, di parlare, di scrivere, di pubblicare, di portare gente nella associazione facendo iscrivere i colleghi delle vostre aziende in altre regioni e con cui avete fatto amicizia nelle convenctions nazionali aziendali.

foggia.assemblea1Vi ricordo, che alle acciaierie di Terni mille posti di lavoro in pericolo hanno determinato il blocco di una autostrada,  poliziotti in allarme, un giornalista del TG1 nei giorni della protesta.

E noi cosa proponiamo per aumentare la nostra visibilità? Quanta gente sarebbe disponibile ad azioni di questo tipo?

Ma di cosa vogliamo parlare?

Eppure i colleghi interessati sono moltissimi: non passa giorno, che non vogliano sapere notizie e programmi.

Quando si hanno queste difficoltà, che si traducono anche in mancanza di risorse spesso mi chiedo: ma ne vale poi la pena tanta fatica?

La consolazione mi viene da voi.

Fino a quando rappresenteremo qualcuno lavoreremo per voi, difendendo -inevitabilmente- anche i non iscritti.

Perché quella immagine di cui parlavo prima e che ritorna ogni sera mi trascina come un vortice impetuoso per far tornare la legalità nella nostra professione.

Cosa ha fatto questo esecutivo da quando sono presidente nazionale?

Cercherò di riassumerlo brevemente, ma non sarà poi così facile:

Abbiamo  incontrato il senatore Tomassini, allora Presidente della Commissione sanità del Senato.

Il senatore ci ha fatto presente, che il nostro mondo stava cambiando…strano…Farmindustria non cambia: allora abbiamo capito come gira il mondo politico.

Abbiamo parlato con la onorevole Miotto, capo gruppo del PD alla Camera Commissione Sanità.

Abbiamo incontrato la onorevole D’Incecco anche lei PD Commissione Sanità. Poichè lei è medico di base ci ha sostenuto fin dove possibile.

Poi l’onorevole Amato, anche lei membro Commissione sanità: aveva promesso presentazioni in commissione, ma non ha trovato consensi in questa iniziativa.

Abbiamo inviato una lettera chiarificatrice dei tanti nostri problemi a 930 deputati e senatori della nostra repubblica. Un lavoro enorme, improbo, che ha messo a lavorare due persone fisse per un mese nel tempo disponibile.

Ci ha risposto per cortesia il Presidente Fini, poi sparito ed il senatore Pastore, che mi ha convocato ed è rimasto molto colpito.  Poi non è stato rieletto ed abbiamo perduto una opportunità.

Il nostro segretario nazionale Dr. Riccardo Bevilacqua, come molti ricorderanno, ha preparato una petizione per il Presidente della Repubblica per denunciare la fine del libero mercato e della concorrenza con la legge Balduzzi sui generici.

Legge che ha aperto – di fatto – corsie preferenziali alle industrie dei generici, attribuite con il clamore di un risparmio, a nostro giudizio insignificante, e che ha trasferito ricchezza dalle grandi aziende di brand alle aziende di generici.

Dopo un lungo silenzio ci è stato risposto, che la petizione era ferma all’ufficio affari costituzionali per valutazione.

Abbiamo inviato un esposto al Garante della concorrenza e del libero mercato.

Il Garante ha risposto di non essere competente….

Colleghi, il potere politico si è chiuso a riccio sui generici, con gravi ed inevitabili sospetti da parte del popolo.

Con stranissima contemporaneità le associazioni di ogni ordine e specie hanno scatenato una campagna di stampa culminata nella richiesta, da parte del Codacons di eliminare 25 mila informatori scientifici.

Abbiamo dato anche al Codacons la nostra risposta.

Ci dicono poi,  non so quanto sia vero, che le associazioni di consumatori possono contare su contributi dello Stato: allora le loro esternazioni potrebbero non essere completamente…spontanee.

Noi abbiamo un grande rispetto per queste Associazioni: un po’ meno quando si … richieda l’estinzione della nostra categoria.

Senza un perché.

E noi siamo disponibili per qualsiasi confronto.

Abbiamo risposto, talvolta duramente, ad una miriade di agenzie, che divulgavano elementi atti a fare considerare esaurita la storica funzione degli Informatori Scientifici del Farmaco: e tutto questo con grafici, interpretazioni spacciate per verità inconfutabile, utilizzazione di neologismi inglesi, per dare forza universale alle teorie rappresentate.

Ed ogni volta ci siamo chiesti: ma chi li paga?

Abbiamo incontrato l’on.le Vargiu, Presidente della Commissione sanità della Camera la prima volta a settembre dello scorso anno.

Presidente, che poi ha invitato Fedaiisf ad un incontro a Montecitorio in occasione della presentazione del piano triennale della Sanità alla presenza del Ministro e tutte le associazioni in qualche modo presenti nel file del Presidente: riconoscimento isituzionale della nostra Federazione.

Abbiamo incontrato nuovamente il Presidente Vargiu un mese fa: tra le tante cose dette, una -in particolare- lo ha colpito. E cioè la nostra responsabilità sulla conservazione dei  campioni e sul loro trasporto.

L’On.le Vargiu ci ha richiesto un pro-memoria con tutte le disposizioni di legge in materia, pro-memoria che è stato inviato lunedi mattina.

Avevamo in programma un incontro con l’On.le Boccia, Presidente della Commissione Bilancio: al suo posto ha inviato l’Avv.Ilacqua, Consulente giuridico del presidente.

Abbiamo richiesto all’Avvocato di trasferire al Presidente Boccia la nostra richiesta di entrare con più attenzione nella valutazione delle mobilità ed in genere degli stati di crisi denunciati dalle aziende farmaceutiche.

Convinti, come siamo, che non sia semplice leggere tra le righe dei bilanci.

L’avv.Ilacqua concorda con le nostre stesse perplessità: sarebbe pertanto utile entrare con profondità nel merito dei bilanci, ma evidenzia che sarebbe impopolare per qualsiasi politico affrontare questi temi politicamente non vantaggiosi.

Questa, signori miei, è l’Italia.

Abbiamo fatto una intervista al Dr. Testa, Presidente dello Snami, 2° sindacato medici per iscritti.

Da lui siamo stati invitati a parlare ad un congresso Snami a Macerata: chi vi parla ha attaccato duramente,  la rappresentante del tribunale del malato, che aveva incautamente evocato -fino alla noia- la storia dei fatti delittuosi e delle complicità tra medici ed informatori…

Abbiamo incontrato due volte il segretario nazionale comparto chimici  CISL, Luca Bianco, insieme al segretario nazionale Tramannoni: lo abbiamo diffidato dal percorrere, nel prossimo rinnovo contrattuale la via del commerciale, pena la denuncia di questi eventuali accordi, che -essendo contra legem- sarebbero da noi ritenuti nulli.

Stiamo aspettando gli incontri tra farmindustria e triplice sindacale, poi agiremo in un modo o nell’altro.

Noi auspichiamo sempre un punto di incontro, ma se non è incontro sarà inevitabilmente scontro:  noi non ci tiriamo mai indietro, forti della condivisione di tutti voi e della lettura delle leggi dello Stato.

Stiamo cercando, anche, di proteggere i più giovani, novelli schiavi di un’epoca, che pensavamo non esistesse più: li ho più volte allertati sulle remissioni in danaro e sullo sfruttamento inconcepibile.   Questa sarà un’altra delle grandi battaglie che ho nel cuore.

A voi giovani chiedo di entrare a fare parte stabile della nostra organizzazione: non troverete mai nessuno, tranne noi, che si adopererà per sostenervi.

Abbiamo partecipato ad uno speciale del TG1, come già saprete.

Ho risposto ad una intervista recente del Sole 24 ore, che aveva avviato una disamina sulle retribuzioni impiegatizie: dalla quali emergeva che l’ISF e’ il più pagato tra i dipendenti…….

Nessuno fa però mai cenno alla necessaria preparazione tecnico scientifica degli ISF e nessuno fa mai rilevare la pesantissima responsabilità di trasferire al medico informazioni corrette, sintetiche e pertinenti.

Siamo stati intervistati la scorsa settimana dal Fatto Quotidiano, intervista pubblicata domenica scorsa, in cui ci si richiedeva un parere sulle frodi dei latti in toscana: le mele marce sono ovunque, ma se si facessero rispettare le leggi esistenti il comparaggio sarebbe strada diffcilmente percorribile.

Abbiamo quest’anno rinnovato il sito: a regime, sarà un sito al passo con i tempi.

Dal sito emerge anche l’affermazione continua della nostra visibilità, con l’aumento geometrico delle visure.

Io dico: questo è solo l’inizio.

Abbiamo dato a Fedaiisf un respiro internazionale. Dal 15 febbraio scorso facciamo parte di UIADM, una organizzazione europea, che vede al suo interno Italia, Spagna, Svizzera, Germania, Austria, Romania, Malta.

L’interesse si è esteso ad Argentina e Brasile: non è improbabile la creazione di una federazione mondiale.

Passo necessario, per ottenere il riconoscimento giuridico, a livello internazionale.

Talvolta, qualche collega ci chiede notizie su questo riconoscimento: in Italia il riconoscimento giuridico già esiste: la nostra professione è infatti precisamente regolata da precise leggi dello Stato.

Siamo stati ricevuti lo scorso anno e quest’anno dal Direttore Generale dell’AIFA, Prof. Pani.

Siamo certi, che anche AIFA ci consideri l’unica associazione di informatori per avere eventuali feed-back di territorio.

Potrete leggere nel sito anche il verbale dell’ultimo incontro con AIFA

Ci siamo iscritti a CoLaP, una associazione di oltre duecento soggetti giuridici, che seguirà le nostre pratiche al ministero dello sviluppo economico (MISE)per ottenere l’iscrizione, cioè avere la possibilità di certificare la qualità di un nostro iscritto, secondo la legge approvata lo scorso anno, che riguarda le professioni non regolamentate da un Ordine professionale o da un Albo.

Ritengo, che tra pochissimo avremo questo riconoscimento: ottenuto il quale valuteremo la possibilità e la fattibilità di formazione degli ISF, che oggi è demandata alle aziende farmaceutiche.

Siamo stati invitati dal SIAR, società italiana affari regolatori a partecipare ad una tavola rotonda a Milano, riguardante il futuro della nostra professione.

Con molta professionalità è intervenuto il nostro collega, Dr. Antonio Scano, che ha decisamente ribattuto a chi dichiarava, che la nostra professione è da considerarsi obsoleta.

Il Dr. Scano ha espresso la nostra volontà a restare al passo con i tempi, sempre che questi tempi non siano presi a pretesto per sfoltire impunemente gli organici.

Abbiamo inviato una diffida al Presidente della regione Emilia di allora, dr. Vasco Errani, perché ci si stava avviando verso una pratica preoccupante: dare incentivi ai medici per ridurre le prescrizioni dei farmaci originali aumentando l’uso dei generici.

Che noi fossimo dalla parte della regione lo si evidenzia anche dal movimento della procura della repubblica di Belluno, che -per un caso sostanzialmente sovrapponibile, aveva sequestrato, presso la ASL, se abbiamo bene letto le cronache, i contratti e gli accordi stipulati.

Non ci è dato di sapere cosa sia poi successo.

Abbiamo incontrato a suo tempo la direzione della Menarini, unica azienda, che faceva pesantemente sentire la sua voce in contrasto con la legge Balduzzi.

Abbiamo presidiato il congresso di farmindustria a Roma e, sempre a Roma, il congresso nazionale Snami.

Abbiamo risposto ad una nota del prof.Garattini,  che poi non ha dato seguito ad una nostra richiesta di incontro e confronto.

Abbiamo in nota un incontro con il sottosegretario alla sanità On.le Vito De Filippo, che presto dovrebbe riceverci, come ci ha assicurato nel breve incontro ad una convenction elettorale a Teramo.

Abbiamo in progetto un incontro con il consigliere regionale sanità abruzzo, sig. Paolucci ed abbiamo richiesto un incontro al suo presidente Dr. Luciano D’Alfonso, che -al momento- non ci ha risposto.

Conoscendo la signorilità del Presidente non dubitiamo, che -appena possibile – ci dedichi il tempo per un colloquio.

Cosa deve fare di più questa federazione?

Noi facciamo il possibile per tutti gli ISF.

Convinti, come siamo, che nella vita si possa perdere tutto, ma non la fierezza, la dignità, quella scintilla, che accende l’anima e che ci farà lasciare una traccia.

Quella che illumina le sensibilità di ognuno di voi, e trasporta verso un mondo di emozionanti libertà.

Noi, informatori scientifici del farmaco non saremo certo gli ultimi samurai, ma percorreremo le strade tracciate dagli uomini giusti, che sapremo identificare e percorrere.

Noi andremo avanti senza lasciarci condizionare, in nome dell’essere, in nome del divenire, in nome della nostra coscienza.

Quando saremo nelle nostre case e ci confronteremo con lo specchio noi guarderemo le immagini riflesse e non dovremo mai provare vergogna.

Il cammino per raggiungere la nostra libertà e la nostra considerazione è stato condiviso da tanti nel corso della storia: noi trascineremo il passato delle nostre associazioni, verso un futuro -se possibile- più giusto.

Vorrei chiudere, come ho fatto alla riunione dell’esecutivo nazionale a bologna, riprendendo le parole di una bravissima scrittrice abruzzese Catia Napoleone che diceva testualmente: “ E’ ora di lanciarsi nel vuoto seppure con il rischio di farsi male.

Restare appesi a guardare giù, senza provare, non ha più alcun senso.

E inizia il volo”

Io sono già nell’aria.

Aspetto voi.

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