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La giornata parlamentare del 10 novembre. Collaborazione Nomos Fedaiisf

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Da oggi iniziamo una collaborazione con NOMOS riportando la rassegna parlamentare che la stessa NOMOS ci invierà


La giornata parlamentare del 10 Novembre 2020

Fonte NOMOS – 10 NOVEMBRE 2020

Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana e Umbria saranno zone arancione

Altre cinque regioni arancioni, la provincia di Bolzano rossa e un approfondimento nelle prossime ore sulla Campania, che potrebbe seguire la Lombardiae il Piemonte e diventare rossa. Dopo tre giorni di rinvii, la cabina di regia del ministero della Salute ha aggiornato il monitoraggio sulla situazione epidemiologica in Italia e il Ministro Roberto Speranza ha firmato le ordinanze con cui Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria e la provincia di Bolzano finiscono in fascia arancione. “La situazione continua a peggiorare” dice il direttore del Dipartimento di prevenzione del ministero Gianni Rezza“e giustifica l’adozione di interventi più restrittivi”. Le misure scatteranno da mercoledì 11 novembre, dopo giorni di tira e molla tra Governo e Regioni, con i dati che hanno faticato ad arrivare a Roma e la pressione costante di buona parte dei governatori affinché l’esecutivo abbandonasse il sistema di restrizioni localizzate adottato con il Dpcm del 3 novembre a favore di un provvedimento nazionale, un lockdown generale che il premier Giuseppe Conte continua a non volere e che però chiedono anche i medici lanciando allarmi da due giorni. Per il momento però non si cambia.

E dunque: nei prossimi 15 giorni in Abruzzo, Basilicata, Umbria, Liguria e Toscana, oltre alle misure già in vigore in tutta Italia, scatterà il divieto di entrata e uscita dalla Regione e di spostamento tra i Comuni, salvo per motivi di lavoro, studio, salute e necessità, e la chiusura di bar e ristoranti per tutto il giorno; continueranno ad essere invece aperte le scuole, che saranno in presenza per infanzia, elementari e medie. Lockdown ancora più duro in provincia di Bolzano, che il Ministero ha inserito in zona rossa ma che, di fatto, lo era già da diversi giorni: chiusi anche i negozi, salvo alimentari e farmacie, e didattica a distanza anche per seconda e terza media. Non solo: a Bolzano il sindaco ha inasprito ulteriormente le misure con un’ordinanza che consente l’attività motoria a non più di un chilometro di distanza dalla propria abitazione. “La situazione continua a peggiorare – dice Rezza – a livello nazionale c’è un Rt a 1,7 e 500 casi per 100mila abitanti” e c’è un “aumento dei ricoveri ospedalieri, soprattutto in terapia intensiva”. Dunque è giustificata “l’adozione d’interventi più restrittivi nelle regioni più colpite e l’adozione di comportamenti prudenti da parte di tutti i cittadini”. Comunque sia, le cinque Regioni rimarranno in zona arancione per almeno 15 giorni: se infatti i dati dovessero peggiorare ulteriormente, già la prossima settimana potrebbero diventare rosse.

Mattarella ha firmato il decreto ristori bis

Un nuovo decreto da due miliardi e mezzo, la metà per dare ristoro alle attività costrette a ridimensionarsi o a chiudere per la nuova stretta anti-Covid: a tre giorni dall’ok del Consiglio dei ministri arriva firma del Capo dello Stato Sergio Mattarella. Il decreto individua in tutto 130 categorie che possono accedere a circa 1 miliardo di contributi a fondo perduto e lascia disponibili fin da subito circa 400 milioni per l’ingresso di altre Regioni in zona arancione o rossa. Mentre il ministro della Salute Roberto Speranza firma le nuove ordinanze già partono i calcoli per valutare se le risorse saranno sufficienti a ristorare tutti: al Ministero dell’Economia spetterà di vigilare perché le spese non superino i limiti di deficit autorizzati dalle Camere per quest’anno. Se i fondi spostati da un capitolo all’altro non dovessero bastare c’è già chi pensa a un decreto Ristori 3, cercando altri risparmi di spesa nelle pieghe del bilancio, e chi punta invece a un nuovo scostamento. Intanto arrivano i primi bonifici sul conto corrente di oltre 200mila partite Iva, in gran parte bar e ristoranti, previsti dal decreto Ristori 1, che già dovranno essere integrati con le previsioni del Ristori bis. Il meccanismo messo in campo infatti è complesso, anche se in gran parte automatico; intanto la prima lista dei danneggiati con accesso al primo decreto Ristori viene allungata e comprende una ventina di attività in più, dai musei ai corsi di danza: a questi andranno tra il 50% (è il caso degli internet point e di rosticcerie e pizzerie al taglio) e il 40% per le discoteche (circa 1.500 quelle interessate secondo l’Istat), tra i 15 settori più in sofferenza insieme a terme, catering, cinema, parchi divertimento, guide turistiche, palestre, teatri, bar e gelaterie. Questi ultimi se si trovano in zona arancione o rossa avranno diritto a un ristoro maggiorato del 50%. Stesso upgrade anche per gli alberghi che sono la categoria a ricevere i maggiori vantaggi dal nuovo decreto, oltre al ristoro che diventa doppio nelle zone più colpite dalle restrizioni.

Nelle zone rosse tutti avranno anche la sospensione per un mese del versamento dei contributi. Per lo stop ai versamenti il decreto stanzia 549 milioni, altri 35 per la sospensione degli acconti di novembre per tutti i soggetti Isa delle zone rosse indipendentemente dalle perdite di fatturato, 234 milioni per il credito d’imposta al 60% per tre mensilità di affitto (ottobre-dicembre) e 38 milioni per il ristoro ai Comuni per la cancellazione, per le attività nelle zone rosse, della seconda rata Imu. Una cinquantina di milioni va invece agli aiuti alle famiglie che avranno i figli a casa da scuola con la didattica a distanza già alle medie: i dipendenti potranno prendere congedo al 50% per tutta la durata della Dad se il lavoro non si può fare in smart working, mentre gli autonomi (gestione separata Inps, artigiani e commercianti) potranno chiedere altri 1000 euro di bonus babysitter, che non si potranno utilizzare però questa volta per retribuire i familiari, come i nonni. Il nuovo provvedimento prevede anche processi penali d’appello in Camera di consiglio senza parti in presenza e sospensione dei termini di prescrizione e custodia cautelare quando ad esempio non si possono sentire testimoni causa limitazioni Covid. In più si concede ossigeno alle strutture sanitarie private ma accreditate con il Servizio sanitario nazionale, che potranno ricevere fino al 90% del budget assegnato anche se hanno fatto meno visite ed esami del previsto perché le Regioni hanno sospeso l’attività ordinaria.

L’Aula del Senato

L’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi alle 16.30 per l’esame del decreto per la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19.

Le Commissioni del Senato

Per quanto riguarda le Commissioni, la Affari Costituzionali proseguirà il confronto sul decreto per la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 ed esaminerà il ddl sulle statistiche in tema di violenza di genere. La Bilancio, in sede riunita con la Finanze, esaminerà il decreto per la tutela della salute e le misure di sostegno economico connesse all’emergenza COVID, il cosiddetto decreto ristoro. La Istruzione svolgerà di verse audizioni sulle misure di sostegno al settore dello spettacolo. La Lavori Pubblici ascolterà il Commissario straordinario per la realizzazione degli interventi urgenti di ripristino della funzionalità dell’impianto funiviario di Savona in concessione alla Società Funivie S.p.A.

La Agricoltura esaminerà il ddl, già approvato dalla Camera, sull’agricoltura con metodo biologico e l’Atto UE sulla produzione biologica, il ddl per la limitazione alla vendita sottocosto di prodotti agricoli e divieto di aste a doppio ribasso e dibatterà sull’affare assegnato relativo alle problematiche riguardanti gli aspetti di mercato e tossicologici della filiera del grano duro. La Attività produttive svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’affare assegnato sui sistemi di sostegno e di promozione dei servizi turistici e le filiere produttive associate alla valorizzazione del territorio. La Sanitàascolterà il Prof. Giorgio Parisi, Presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, sul ricorso ai test e al tracciamento per il contenimento della pandemia di Covid-19. La Territorio ascolterà, alle 12.00, il Ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli sugli aspetti d’interesse della Commissione relativi all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e si confronterà sulla cosiddetta legge salva mare.

L’Aula della Camera

Nell’arco di questa settimana l’Aula della Camera non esaminerà provvedimenti. Come di consueto, però, oggi alle 11.00 discuterà le interpellanze e le interrogazioni.

Le Commissioni della Camera

Per quanto riguarda le Commissioni, la Giustizia riprenderà le audizioni nell’ambito dell’esame del disegno di legge di delega al Governo per l’efficienza del processo penale e disposizioni per la celere definizione dei procedimenti giudiziari pendenti presso le Corti d’appello. Con la Finanze svolgerà delle audizioni sull’Atto europeo per l’adozione del piano d’azione per una politica integrata dell’Unione in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo. L’Esteri alle 11.30 ascolterà il Commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni Silveri sull’azione internazionale dell’Italia per l’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. La Cultura svolgerà diverse audizioni sulle risoluzioni su beni culturali e tecnologia digitale, ed esaminerà la pdl sull’intermediazione e gestione dei diritti d’autore e liberalizzazione del settore.  La Ambiente svolgerà diverse audizioni sulle misure di contrasto al dissesto idrogeologico, anche alla luce degli effetti causati dai recenti eventi metereologici nelle regioni settentrionali. Con la Politiche dell’UE ascolterà sul medesimo tema il Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) Giuseppe Busia. La Trasporti ascolterà i rappresentanti di Tim e Fastweb sul libro Bianco sull’intelligenza artificiale ed esaminerà la pdl sulla disciplina del volo da diporto o sportivo. La Attività Produttive svolgerà diverse audizioni sul rilancio del commercio alla luce della crisi causata dall’emergenza epidemiologica. La Lavoro svolgerà delle audizioni nell’ambito della discussione congiunta delle risoluzioni sui sistemi di protezione sociale per i lavoratori e svolgerà alcune audizioni sulle pdl in materia di lavoro, occupazione e incremento della produttività.

La Affari Sociali proseguirà l’audizione di Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, sul Rapporto dell’Istituto superiore di sanità e del Ministero della salute “Prevenzione e risposta a Covid-19: evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale” e sullo stato attuale del monitoraggio e del tracciamento dei contagi; proseguirà le audizioni sulle tematiche inerenti l’emergenza epidemiologica in atto, con particolare riferimento all’evoluzione della seconda ondata dell’epidemia. La Agricoltura ascolterà i  rappresentanti di Agrinsieme (Confagricoltura, Copagri, CIA, Alleanza delle cooperative italiane – agroalimentare), Coldiretti e Federalimentare nell’ambito dell’esame, in sede consultiva, del disegno di legge recante sulle nuove norme in materia di illeciti agro-alimentari, ascolterà i rappresentanti di Rete italiana politiche locali del cibo e di Italmercati nell’ambito dell’esame dell’atto UE “Una strategia dal produttore al consumatore per un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente” e audirà i rappresentanti della Società incremento razze equine (SIRE) e di Federippodromi nell’ambito dell’esame della proposta di legge sulla disciplina dell’ippicoltura e di delega al Governo per l’adozione di disposizioni volte allo sviluppo del settore.

 Fonte NOMOS

Redazione Fedaiisf

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