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Oms: ridurre il prezzo dei farmaci. Consentire le copie anche prima della scadenza del brevetto

Oms: ridurre il prezzo dei farmaci e promuovere l’uso di licenze obbligatorie

Socialfarma News – 25 gennaio 2019

L’Organizzazione mondiale della sanità per arginare il problema della povertà sanitaria ha invitato i governi a fare uso delle licenze obbligatorie: la pratica che consente di copiare una cura protetta da brevetto per immettere sul mercato un farmaco più economico.

Il fine è lodevole, ma lo strumento attenta ai fondamentali diritti di proprietà e minaccia l’innovazione. È quanto riporta il quotidiano il sole 24 ore, in una analisi firmata da Pietro Paganini.

Il brevetto che tutela i farmaci più innovativi non è la causa del difficile accesso alle cure. Lo dimostra il fatto che i governi faticano a trovare la soluzione che richiede evidentemente un costante lavoro di riforme e investimenti che devono necessariamente seguire le trasformazioni economiche e sociali.

Al contrario, i brevetti sono uno dei fattori che favoriscono l’innovazione, e quindi lo sviluppo di nuove cure.

Secondo Paganini, inoltre, la scelta di promuovere l’uso delle licenze obbligatorie è affrettata ed emotiva. Risponde forse, alla frustrazione di non trovare la soluzione perfetta per migliorare le condizioni di salute dei cittadini del mondo.

Il ricorso a questo strumento ha senso per situazioni di emergenza sanitaria, quando vi è urgenza di reperire in poco tempo grosse quantità di un medicinale. Estenderne l’uso nella speranza di ridurre i costi serve soltanto a rassicurare gli animi.

Nell’era della globalizzazione in cui le industrie basate sulla conoscenza costituiscono il fondamento delle economie di maggior successo, i diritti di proprietà intellettuale devono essere considerati istituzioni di mercato fondamentali, insieme ai diritti di proprietà fisica.

Questa tendenza dell’Oms a interferire ideologicamente con le attività dei governi è pericolosa poiché insegue le vie più facili che poi sono quelle che limitano le nostre libertà soggettive e oggettive per imporre precisi comportamenti.

Colpendo la proprietà intellettuale, rischiamo l’errore, minacciando seriamente l’innovazione che ci aiuta a rendere il mondo un posto migliore, conclude Paganini.

Notizie correlate: Sanità mondiale, farmaci meno cari e brevetti

U.E. Applicazione delle norme sulla concorrenza nel settore farmaceutico (2009-2017)

Nota: In Italia la licenza obbligatoria di un brevetto è prevista dall’art. 70 c.p.i. (codice proprietà industriale) al fine di assicurare che la concessione del brevetto sia seguita dalla concreta attuazione dello stesso, dando così modo alla collettività di fruirne, utilizzandolo altresì da base per lo sviluppo di nuova tecnologia. Ovvero se l’oggetto del brevetto è attuato in misura tale da risultare in grave sproporzione con i bisogni del Paese, puo’ essere concessa licenza obbligatoria per l’uso non esclusivo dell’invenzione medesima, a favore di ogni interessato che ne faccia richiesta. La licenza obbligatoria puo’ essere concessa per uno sfruttamento dell’invenzione diretto prevalentemente all’approvvigionamento del mercato interno.

 

Redazione Fedaisf

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