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Sabato Sit-in di ISF a Trieste. La Regione Friuli Venezia Giulia non risponde alle istanze degli ISF

Sabato alle 11, permesso della Prefettura permettendo, gli Informatori Scientifici del Farmaco (ISF) attueranno un sit-in davanti al Palazzo della Regione, in Piazza Unità a Trieste.

Gli ISF del Friuli fanno sapere che sono estremamente rispettosi delle disposizioni anti Covid delle Aziende Sanitarie, come succede anche in tutto il resto d’Italia, ma in Friuli si prendono anche misure che prevedono anche l’impossibilità di accedere alle strutture del Servizio Sanitario Regionale “senza minimamente interpellarci o coinvolgerci”, senza nemmeno comunicarcelo come vorrebbero le Linee Guida sull’informazione scientifica della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e come vorrebbero le più elementari norme di cortesia.

Di fatto agli ISF della Regione è impedito il lavoro anche senza lockdown.

Gli Isf della regione nei giorni scorsi hanno inviato al Presidente della Regione, Fedriga, e al Vicepresidente e Assessore alla Salute, Riccardi, una lettera in cui evidenziavano le difficoltà riscontrate e chiedevano un incontro per individuare soluzioni condivise, compatibilmente con la pandemia. Purtroppo le richieste non hanno avuto risposta, da qui l’iniziativa della minifestazione.

È da considerare anche che le tipologie contrattuali degli ISF sono molto variegate: dipendenti subordinati, collaboratori, partite IVA, precari, ecc., e se non possono lavorare va in crisi il loro sostentamento vitale.

“A volte sembra che mettere in sicurezza il sistema per la pandemia sia un pretesto per annientare il nostro lavoro”, dicono.

Con “spirito costruttivo e collaborativo”, concludono, “chiediamo di poter continuare a fare onestamente il nostro lavoro”

Redazione Fedaiisf

Promuovere la coesione e l’unione di tutti gli associati per consentire una visione univoca ed omogenea dei problemi professionali inerenti l’attività di informatori scientifici del farmaco.

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