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Federfarma in audizione al Senato: eliminare payback e incrementare spesa SSN

Testo unico farmaceutica, Federfarma in audizione: incrementare spesa Ssn

f.press – 25 marzo 2026

Prossimità della rete e dotazione tecnologica sono i due «fiori all’occhiello» della farmacia italiana che possono essere sfruttati per rafforzare governo del farmaco e qualità delle cure, a partire dall’aderenza terapeutica. È quanto ha ricordato Federfarma ieri al Senato, nella prima tornata di audizioni che precedono l’avvio dell’esame in commissione Igiene e sanità del ddl delega per il Testo unico della farmaceutica. A rappresentare in sindacato una delegazione guidata dal presidente Marco Cossolo e dal presidente del Sunifar Gianni Petrosillo, che hanno illustrato ai senatori una serie di proposte orientate a coniugare accesso, sostenibilità ed equità del sistema.

Capillarità territoriale delle farmacie

Nel suo intervento, Cossolo ha innanzitutto espresso apprezzamento per l’impianto della delega, che punta a riordinare una normativa stratificata e spesso «di difficile interpretazione» perché costruita negli anni attraverso interventi emergenziali . In questo quadro, la rete delle farmacie viene proposta come leva per migliorare l’accesso ai medicinali grazie alla capillarità territoriale e agli orari di apertura, ma anche come infrastruttura tecnologica già disponibile per rafforzare il monitoraggio dei percorsi terapeutici. «Le farmacie hanno una struttura informatica storicamente molto organizzata che può essere utile per valutare l’aderenza alla terapia», ha ricordato il presidente di Federfarma, sottolineando il potenziale di integrazione con i medici di medicina generale per intercettare i casi di non aderenza e attivare interventi mirati .

Aderenza terapeutica

Il tema dell’aderenza si lega direttamente alla capacità della farmacia di intercettare quotidianamente i pazienti e svolgere attività di counseling: «L’aderenza passa prima di tutto attraverso il convincimento», ha osservato Cossolo, evidenziando come gli strumenti tecnologici possano supportare ma non sostituire la relazione professionale. In questa prospettiva, la tracciabilità del farmaco rappresenta un ulteriore punto di forza del sistema, già oggi pienamente operativo nella convenzionata grazie ai flussi della Tessera sanitaria, che consentono di ricostruire l’intero percorso prescrittivo e dispensativo.

Sistemi di tracciatura

Tra le proposte avanzate, un capitolo rilevante riguarda proprio l’estensione e la semplificazione dei sistemi di tracciatura, anche alla luce delle normative europee sull’anticontraffazione. Federfarma ha chiesto di

Close-up of human hands scanning barcode in the drugstore on the foreground

evitare duplicazioni, come la coesistenza di due sistemi paralleli di bollinatura, fonte di costi aggiuntivi e inefficienze. L’obiettivo è arrivare a un modello uniforme che consenta di tracciare tutti i canali distributivi con lo stesso livello di dettaglio oggi disponibile per la spesa convenzionata.

Sostenibilità economica

Ampio spazio è stato dedicato al nodo della sostenibilità economica. Cossolo ha richiamato la persistente discrepanza tra spesa programmata e spesa effettiva, che negli ultimi anni ha generato «uno sforamento di circa 4 miliardi» annui. In questo contesto, il meccanismo del payback viene giudicato ormai distorsivo: nato per disincentivare gli sforamenti, si è trasformato in una componente strutturale delle entrate regionali, con effetti differenziati tra produttori.

Prezzo di riferimento unico

Da qui la proposta di definire un prezzo di riferimento unico per il Servizio sanitario nazionale, indipendentemente dal canale distributivo, accompagnato da strumenti come il cosiddetto cashback, già sperimentato in alcune riclassificazioni recenti. Il meccanismo, ha spiegato Cossolo, consentirebbe di mantenere invariata la spesa per il Ssn anche in caso di erogazione attraverso la farmacia territoriale, migliorando al contempo l’accessibilità per i cittadini e la tracciabilità dei flussi.

Finanziamento spesa sanitaria

In prospettiva, tuttavia, Federfarma invita a considerare un dato strutturale: la crescita della spesa farmaceutica appare inevitabile, spinta dall’invecchiamento della popolazione e dall’arrivo di terapie innovative ad alto costo. «Non possiamo eludere un aumento del finanziamento della spesa sanitaria», ha avvertito Cossolo, citando l’esempio dei nuovi farmaci oncologici che migliorano significativamente la sopravvivenza ma comportano costi elevati .

Presidi farmaceutici delocalizzati

Sul fronte delle farmacie rurali, Petrosillo ha richiamato l’attenzione sulla necessità di evitare interventi che possano frammentare ulteriormente la rete nelle aree a bassa densità abitativa. Pur esprimendo apprezzamento per le norme sulla pianificazione territoriale, il presidente del Sunifar ha sottolineato che la priorità dev’essere quella di «rafforzare la sostenibilità delle farmacie già operative», piuttosto che aumentare il numero delle sedi . Tra le soluzioni proposte, la possibilità di attivare presidi delocalizzati gestiti dalle stesse farmacie, in modo da ampliare l’accesso senza compromettere gli equilibri economici.

Politiche di prevenzione

Nel corso dell’audizione, infine, è emersa anche la disponibilità delle farmacie a contribuire alle politiche di prevenzione, sia attraverso servizi sia tramite attività di informazione qualificata ai cittadini. Un ruolo che, è stato osservato, si intreccia con le competenze sociali dei territori e con la necessità di una maggiore omogeneità tra i diversi sistemi sanitari regionali.

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Video audizione Commissione

Redazione Fedaisf

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