Al Policlinico Gemelli il farmacista, noto virologo, vieta l’accesso degli ISF a tutti i reparti. N.d.R.

Al Policlinico Gemelli il farmacista, noto virologo, vieta l’accesso degli ISF a tutti i reparti. N.d.R.


N.d.R.: Il Dr. Marcello Pani è il Direttore della Farmacia Ospedaliera del Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS ed è stato eletto Segretario Nazionale della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie (SIFO), per il quadriennio 2020-2024.

Quando abbiamo letto questa disposizione credevamo fosse una bufala. Normalmente sono disposizioni del Direttore Generale o meglio del Direttore sanitario che per legge ha la responsabilità del controllo igienico-sanitario e funzionale degli ambienti di lavoro della struttura sanitaria, che dovrebbe presiedere comitati interni quali il Comitato per la lotta alle infezioni correlate all’assistenza (CIO), che organizza la logistica dei pazienti, dei visitatori, dei fornitori. Mai come nell’era Covid-19 il direttore sanitario è il dirigente ospedaliero più alto in grado per “dirigere l’ospedale cui è preposto ai fini igienico-sanitari” (art. 5 DPR 128/1969). Il più delle volte è di nomina politica e la competenza non sempre è la dote principale, ma la legge dice che è lui a dover prendere provvedimenti. Il Policlinico Gemelli opera nell’ambito del Sistema Sanitario Nazionale italiano e quindi dovrebbe seguire le stesse leggi.

Qui invece, sempre che non sia uno scherzo, un Direttore di Farmacia che non è un medico specializzato in igiene o malattie infettive prende un provvedimento che spetta al Direttore Sanitario vietando l’accesso degli ISF a tutta la struttura ospedaliera. La sua non conoscenza si manifesta già nella definizione: IMS che non esiste o meglio è una nota azienda di indagini medico scientifiche. Se vuol fare riferimento alle leggi gli informatori scientifici del farmaco si definiscono ISF. Emana poi disposizioni sugli ISF, pensiamo si riferisca a loro, senza darne comunicazione agli stessi ISF.

Ma nell’era del Covid-19 va così: gente che non sa nulla sugli ISF prende provvedimenti sugli ISF senza consultarli, senza avvisarli. C’è al policlinico Gemelli una Commissione, in cui deve essere presente l’associazione degli informatori scientifici, come vogliono le linee guida sull’informazione scientifica della Conferenza delle Regioni, a cui deve essere demandata la programmazione e realizzazione di  incontri con tutti i sanitari che operano nel bacino di utenza?

… ma sicuramente è uno scherzo.

 

Nota: Veniamo a conoscenza che all’ospedale di Trecase, solo perché è l’ultimo in ordine di tempo ma ci sono tanti altri esempi, un tecnico, originario di Andrano, addetto agli elettroencefalogrammi nel reparto di Neurologia, è risultato positivo al coronavirus. Il reparto di cui fa parte è uno degli ambienti ospedalieri in cui gli accessi sono più programmati e contingentati. Nessun ISF ha diffuso il coronavirus. Con la stessa logica del Dr. Pani bisognerebbe vietare l’accesso a tutti gli operatori sanitari, lui stesso per primo. Pensiamo che non viva in ospedale e quando esce può benissimo infettarsi e diffondere il virus

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