Corso che rilascia “Diploma di Informatore Specialista”. Un buon affare …per chi li organizza

Corso che rilascia “Diploma di Informatore Specialista”. Un buon affare …per chi li organizza

Ci viene segnalato un corso di formazione al termine del quale viene rilasciato un “Diploma di Informatore Specialista”. Ci viene anche chiesto se tale diploma ha valore legale.

È bene ricordare che l’informazione scientifica sui farmaci e l’attività degli ISF è regolamentata dal D.Lgs. 219/06. L’art. 122, e successive integrazioni, stabilisce i “Requisiti e attività degli informatori scientifici“, in particolare il secondo comma dice che “gli informatori scientifici devono essere in possesso del diploma di laurea“, ed elenca i titoli idonei, integrati dal D.M. 3 agosto 2007 e dal D.M. 1 settembre 2009. Alla conclusione il comma 2 dice testualmente: “Le aziende titolari di AIC assicurano il costante aggiornamento della formazione tecnica e scientifica degli informatori scientifici“.

Il comma 6 inoltre specifica “Gli informatori scientifici devono riferire al servizio scientifico di cui all’articolo 126, dal quale essi dipendono“. Il comma 1 dell’art. 126 aggiunge: “Il Servizio scientifico deve essere indipendente dal Servizio marketing dell’impresa farmaceutica“.

E’ evidente che per fare l’ISF devono essere rispettate le norme di legge. Non esiste nessun diploma in informazione scientifica del farmaco se non quello citato dalla legge, cioè la laurea triennale in informazione scientifica appartenente alla Classe L-29 rilasciata da una Università.

Inoltre, anche se utopistico, la legge sottolinea che il marketing non dovrebbe interferire sull’attività d’informazione scientifica sui farmaci da prescrizione. Ne deriva che in questi corsi si insegna un comportamento non lecito.

Tutto ciò che viene proposto al di fuori dalla legge non ha alcun valore legale, tutt’al più può avere un valore culturale che potrebbe essere utile, anche se non richiesto, per chi si occupa di integratori, farmaci da banco o venditori in farmacia che non devono sottostare alle norme del D.Lgs. 219/06.

Purtroppo ci sono personaggi che approfittano della buona fede delle persone illudendole con ambigue pubblicità di poter conseguire un titolo “abilitante”. L’unico valore di questi corsi è quello economico per chi li organizza.

 

 

 

 

 

 

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