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Ipotesi di accordo per il CCNL

Anzitutto occorre respingere nel modo più assoluto il “metodo”, privo davvero delle più elementari norme di democrazia, che ha decretato l’approvazione dell’ipotesi di accordo per il contratto nazionale chimico-farmaceutico 1 gennaio 2006/31 dicembre 2009 per gli oltre 215.000 dipendenti del settore, scaduto il 31 dicembre 2005, pur in presenza di un fortissimo dissenso. Non sono state, infatti, prese in alcuna considerazione nè la richiesta di modifica avanzata dal Forum delle RSU il 28 aprile 2006 né tanto meno le osservazioni dei delegati ISF presenti.
 
Per quanto riguarda il  “merito”, anche qui abbiamo davvero poco di cui gioire.

– Sono introdotti dei principi devastanti, come quello di consentire (seppure in via transitoria ed a fronte della approvazione di una apposita Commissione) che a livello aziendale vengano stabiliti degli accordi peggiorativi rispetto al Contratto stesso.

– Viene introdotto l’apprendistato, anche per gli ISF, senza tener conto che è impossibile per le normative vigenti, è impraticabile per i rapporti con i Medici, è inaccettabile perchè aumenterebbe a dismisura i rischi e le responsabilità degli ISF che faranno da Tutor, ed infine non considera che l’apprendista NON è un INFORMATORE, pertanto NON può fare informazione, ma deve sempre e solo accompagnare un ISF (l’unico, per legge, autorizzato appunto a fare informazione).

– Ciò che più stava a cuore degli ISF ed a cui puntavano i loro delegati, vale a dire il recepimento ANCHE nel CCNL di un profilo professionale e di una definizione di ruolo che fosse conforme alle normative vigenti (tutte le normative!), è stato rinviato ed assegnato ad un Osservatorio (il profilo e l’inquadramento) ed ad una apposita Commissione (l’ennesima!) per il Ruolo.

– La “formazione” utilizzando 1,5 giorni del nostro ROL, a fronte di un periodo equivalente impiegato dalle Imprese, POTRA’ avvenire solo a fronte di un percorso formativo SUPPLEMENTARE, rispetto a quello già fatto dalle Aziende, e soprattutto solamente se verrà concordato con le RSU. Niente accordo = niente formazione usando il nostro ROL. (almeno in questo l’azione delle RSU e dei delegati è prevalsa…).

Ci sono aspetti positivi in Fonchim, con una quota di 0,20% a carico aziendale, per la premorienza e l’invalidità, ed in Faschim

Buon risultato sui “Diritti”, con un aumento del periodo retributivo e di conservazione del posto di lavoro, rispetto a quanto fin qui previsto, a fronte di malattie ed infortuni gravi ed invalidanti.

Aspetto economico:

Una tantum di 50 euro a Maggio + una tantum di 100 euro ad Ottobre.
Da Maggio 2006 per i B1: 54 euro di aumento (45 minimo contrattuale + 9 di IPO).
Da Gennaio 2007 ulteriori 54 euro (con le stesse modalità).
Ad Ottobre 2007 ulteriori 14 euro nel minimo contrattuale.
L’indennità quadri viene aumentata di 22 euro assorbibili.

Tutto ciò premesso, l’Associazione, facendo proprie le osservazioni e proposte degli ISF,  ritiene che l’ipotesi di questo contratto vada RESPINTA dai lavoratori  nelle prossime Assemblee sindacali che saranno convocate al riguardo.

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